Come ricostruire l'origine del tuo cognome

Come ricostruire l'origine del tuo cognome

Qualche tempo fa ti abbiamo parlato dell’origine dei cognomi italiani, di come il loro sviluppo sia stato un processo lungo e complesso, parallelo all’evoluzione della società.

Un po’ di storia sull’origine dei cognomi

Se già nell’Impero Romano esisteva un sistema onomastico, questo funzionava in modo leggermente diverso rispetto al nostro. Per arrivare a trovare le prime forme di cognomi moderni bisogna aspettare fin dopo l’anno Mille. Dal punto di vista della formalizzazione, invece, una delle tappe più importanti per la storia dei cognomi è il Concilio di Trento del 1564. Questo stabilisce per tutti i parroci l’obbligo di registrare i cittadini con nome e cognome, principalmente per evitare i matrimoni tra consanguinei, molto diffusi all’epoca.

Negli archivi delle curie vescovili della penisola italiana, dove funzionavano e dove sono conservate ancora le tracce, è possibile trovare le informazioni sulle famiglie e sui cognomi correlati, grazie ai vari registri dei battesimi, delle cresime, dei matrimoni e dei morti. Grazie alla sistematicità con cui sono state registrate le attestazioni dei sacramenti ecclesiastici, è possibile risalire alle fonti ufficiali, capaci di restituirci una mappatura precisa della popolazione presente sul territorio della penisola italiana a partire dal XVII secolo.

Quali fonti scegliere per ricostruire l’origine del tuo cognome

Quindi se si è interessati a ricostruire il proprio albero genealogico e scoprire l’origine del proprio cognome, le fonti da consultare sono i registri delle curie vescovili, gli archivi parrocchiali o quelli diocesani, inerenti i battesimi, i funerali, le cresime e i matrimoni. Si può partire da uno stato di famiglia storico presso il proprio Comune o quello dell’avo più remoto conosciuto e poi proseguire con la ricerca negli archivi. Un procedimento che puoi provare a fare anche online.

Tra i siti più accreditati e gratuiti per verificare gli antenati che portano il tuo cognome, basandosi sulla documentazione degli archivi di Stato, c’è il sito Antenati del Ministero dei Beni Culturali. In questo portale è possibile effettuare ricerche per nominativo solo per alcune città, queste: Agrigento, Asti, Avellino, Bari, Benevento, Bergamo, Brescia, Caltanissetta, Campobasso, Chieti, Cremona, Enna, Forlì-Cesena, Genova, Grosseto, Imperia, L’Aquila, Mantova, Modena, Mondovì (Cuneo), Napoli, Padova, Pesaro, Pescara, Potenza, Prato, Ragusa, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Salerno, Savona, Taranto, Torino, Trapani, Udine, Urbino, Vicenza, Viterbo.

Un altro sito che offre un servizio gratis è Cognomix. Il suo archivio contiene oltre 38.000 cognomi italiani: inserendo la voce che vuoi trovare in un motore di ricerca dedicato, puoi scoprire l’origine del cognome. Per esempio se inseriamo il cognome Rossi nel motore di ricerca Cognomix, apparirà una scheda con una breve descrizione dell’origine del cognome, la presenza numerica sul territorio, la popolarità, lo stemma e la mappa di diffusione del cognome Rossi in Italia. Il sito è molto accurato e chiaro, inoltre puoi cercare in un archivio di ampio respiro.

Un altro sito che permette di risalire ai propri antenati è FamilySearch. E’ un servizio online totalmente gratuito che, basandosi sugli archivi, consente di scoprire i propri antenati cercando in un database ricco di nomi, date di nascita/morte, luoghi e documenti che testimoniano le identità delle persone selezionate. Include anche i documenti disponibili sul portale del Ministero dei beni e delle attività culturali. Come prima ricerca base, puoi inserire in home page, nel motore di ricerca, il cognome e il nome che vuoi ricercare. Ti appariranno dei nomi con i tuoi antenati. Per utilizzare FamilySearch ad un livello pro e quindi per avere maggiori informazioni sugli antenati con quel cognome, basta registrarsi. Il servizio è sempre gratuito anche al livello pro.

Ancestry è un servizio molto simile al precente con la differenza che c’è un costo per il livello pro. Permette di creare un albero genealogico della propria famiglia, di rintracciare i propri antenati grazie agli archivi ufficiali di tutto il mondo. Ad esclusione della costruzione dell’albero genealogico, che è gratis, il servizio è a pagamento: ha vari prezzi a seconda della profondità di ricerca che si intende effettuare. Si parte da un minimo di 9,95 euro all’anno.

Un altro sito che permette di scoprire l’origine del cognome è MyHeritage. Puoi fare una prova gratuita ma in generale è un sito a pagamento. Le sessioni gratuite permettono di eseguire ricerche fra documenti storici e alberi genealogici per un periodo di prova di 14 giorni. Per utilizzare MyHeritage, occorre compilare il modulo con i propri dati personali, e quelli dei propri genitori e dei propri nonni. Una volta compilato il tutto, apparirà un dettagliato albero genealogico.

I siti per trovare gli italiani emigrati all’estero

Il 1° gennaio del 1892, il presidente americano Benjamin Harrison inaugurava Ellis Island a New York che diventerà presto il più importante centro di smistamento degli immigrati negli Stati Uniti. È ormai accertato che lo scalo di Ellis Island, dal 1892 al 1955, abbia accolto oltre 12 milioni di persone. Nel primo anno di attività ne sbarcarono già 450mila e tutti loro venivano sottoposti alla famosa six minute visit per valutare e registrare lo stato di salute generale. Il sito Liberty-Ellis Island Foundation permette di trovare informazioni su tutte le persone che sono arrivate a New York, via Ellis Island, tra il 1892 e il 1957, registrate appunto in queste prime fasi di controlli doganali. Il servizio è gratuito ma si può utilizzare solo previa registrazione.

Altro sito che raccoglie documenti sugli emigrati italiani e quindi sui cognomi, è il Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane che permette di cercare informazioni sugli italiani andati negli USA, Argentina e Brasile tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. È completamente gratuito ma richiede una registrazione per essere utilizzato.

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