La ragazza che ha ritrovato la gemella su YouTube

La ragazza che ha ritrovato la gemella su YouTube

I  modi in cui internet e le piattaforme di condivisione collegano fra loro gli esseri umani di tutto il mondo sono praticamente infiniti. Ormai ti stai abituando a questo nuovo modo di approcciarti alla realtà, ma ci sono ancora storie legate al modo in cui la rete può influire sulla tua vita che possono lasciarti di stucco.

Come quella di Anaïs Bordier, una ragazza cresciuta da una famiglia adottiva francese ma nata in Corea del Sud, che grazie a YouTube è riuscita a incontrare la propria sorella gemella, una sorella di cui ignorava persino l’esistenza.

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Sul certificato di adozione di Anaïs c’era semplicemente scritto che era stata data alla luce da una giovane madre single, di cui era l’unica figlia. Quindi la giovane ragazza non si era mai premurata di fare ricerche approfondite sul suo passato.

Nel dicembre del 2012, però, mentre si trovava a Londra per studiare moda, Anaïs è stata taggata da un compagno di corso in un post il cui link rimandava a un video YouTube che la ritraeva. Bordier non aveva mai postato niente su YouTube, ma la somiglianza con la ragazza del video era sbalorditiva.

Fatta eccezione per gli abiti e per l’accento americano, ogni singola caratteristica fisica, compreso il tono di voce, combaciava.

Purtroppo Anaïs non sapeva come contattare la ragazza, fino a che un giorno non si è imbattuta nel trailer di un film, e fra i membri del cast ha riconosciuto la propria sosia: Samantha Futerman.

Dopo avere fatto qualche ricerca, scoprendo che entrambe erano nate in Corea del Sud lo stesso giorno, ad Anaïs era chiaro che quella che fino a quel momento le era sembrata una somiglianza sbalorditiva, poteva rappresentare un legame molto più profondo.

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Dopo essersi consultata con la propria madre adottiva ed aver contattato Samantha su Facebook, fra le due ragazze è iniziato un lungo scambio di foto e messaggi. Una volta accertato, poi, che entrambe erano nate nella stessa clinica il 19 novembre del 1987, è stato chiaro che Anaïs e Samantha erano gemelle.

A quel punto le due sorelle hanno deciso di vedersi attraverso Skype, e dopo i primi minuti di nervosismo hanno parlato per tre ore, raccontandosi le loro storie e le loro vite.

I loro gesti, la loro risata e perfino il loro taglio di capelli erano praticamente identici.

Dopo qualche tempo, poi, Samantha ha deciso di cominciare a lavorare a un documentario sulla loro storia, e grazie a esso le gemelle sono state contattate dalla dottoressa Nancy Segal, una specialista nello studio dei gemelli della California State University, che ha proposto loro un test del DNA.

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Lo scorso maggio, quindi, Anaïs e Samantha si sono incontrate per la prima volta, hanno fatto il test, e hanno passato un po’ di tempo insieme. L’impatto del loro primo incontro è stato fortissimo: non soltanto erano emozionate per la possibilità di potersi vedere e toccare dal vivo, ma le loro infinite somiglianze le mettevano per la prima volta a contatto con l’immagine che proiettavano all’esterno.

“Mi sono accorta realmente di quanto sono minuta,” ha rivelato Anaïs, “soltanto dopo aver visto Samantha.”

Dopo che anche i risultati del test del DNA hanno dato la conferma ufficiale, quindi, Anaïs ha rivelato finalmente di sentirsi completa. “La mia vita è sempre stata felice, ma c’era una cosa che mi è sempre mancata: poter guardare un membro della mia famiglia e vedere una connessione fisica fra di noi. Adesso che so di avere una gemella, anche se non ci vediamo spesso perché abitiamo in due Paesi diversi, posso dire di poterlo fare.”

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