Rodolfo Valentino, il primo grande divo del cinema mondiale

Rodolfo Valentino, il primo grande divo del cinema mondiale

Attore, ballerino e, come lo chiamavano alla fine un po’ tutti, “latin lover”. Stiamo parlando di Rodolfo Valentino: uno dei più grandi divi italiani, naturalizzato ben presto statunitense, attore indimenticabile del cinema muto.

Forse non avrai mai visto un suo film, visto che oggi sono piuttosto difficili da reperire, ma sappi che era considerato un vero e proprio “sex symbol”, amatissimo dalle donne, e molto apprezzato anche dai colleghi, come l’immenso Charlie Chaplin.

Nato il 6 maggio 1895 a Castellaneta in provincia di Taranto, Rodolfo Valentino, con un diploma di perito agrario in tasca, non ha neanche 20 anni quando decide di attraversare l’Atlantico e inseguire il suo personale sogno americano. È il 1913 quando sbarca a New York. All’inizio non è semplice: è costretto a trascorrere la notte sulle panchine di Central Park. Va un po’ meglio quando trova un lavoro come lavapiatti, e ancor di più quando decide di fare l’accompagnatore per signore. Del resto non solo è bello, ma anche un ballerino provetto.

Quando però una delle signore che è solito accompagnare uccide il marito per lui, Rodolfo si spaventa e abbandona quell’attività, entrando nel corpo di ballo della compagnia teatrale itinerante di Al Jolson. Ha diversi flirt con molte ballerine, trova una sua stabilità, ma una vecchia conoscenza newyorkese, Norman Kerry, lo spinge a provare con il cinema e a trasferirsi a Hollywood.

Rudy inizia a prendere parte in piccoli ruoli secondari e comparsate in piccole produzioni, fino a quando nel 1921 il talent-scout June Mathis non gli trova un ruolo da protagonista nella pellicola, diretta da Rex Ingram, I quattro cavalieri dell’Apocalisse—dove, tra l’altro, sfoggia il suo talento di ballerino eseguendo un sensuale tango. Da quel momento è tutto in discesa: Rodolfo Valentino diventa a tutti gli effetti un “divo” per i fan.

Tanto che i suoi stessi ammiratori lo chiamano, per sentirsi un po’ più vicini a lui, semplicemente Valentino e cercano di emulare in tutto e per tutto il suo stile. Nel frattempo i suoi avvicendamenti amorosi, però, non sono altrettanto fortunati. Dopo un infelice e breve matrimonio con l’attrice Jean Acker, il divo inizia una storia tormentata con l’elegante stilista Natacha Rambova, la quale vuole trasformarlo dall’uomo sensuale che tutti avevano conosciuto sullo schermo in un uomo posato e raffinato.

Rudolph_Valentino

Questo non gli impedisce di girare altri film di successo come “Lo sceicco” (1921), “Aquila nera” (1925) e “Il figlio dello sceicco” (1926), in cui impersona sempre l’eroe tanto romantico quanto canaglia che grazie al suo charme fa perdutamente innamorare la protagonista femminile.

Purtroppo, però, Rodolfo Valentino si spegne giovanissimo, all’età di soli 31 anni al Polyclinic Hospital di New York a causa di un’ulcera gastrica. E anche se la sua carriera è durata poco, prima di lui nessun interprete maschile era mai riuscito a ottenere così tanta fama a livello mondiale grazie alla settima arte.

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