Cinque baci d’autore per San Valentino

Cinque baci d’autore per San Valentino

Da sempre, i grandi artisti sono consci del fatto che il bacio sia l’immagine perfetta per rappresentare il sentimento dell’amore su tela. Seppur col proprio stile personale, infatti, pittori e scultori non si sono mai sottratti dal cimentarsi in questo poetico soggetto nel corso dei secoli. Per rendere omaggio a San Valentino, visto che delle lettere d’amore più belle della storia te ne abbiamo già parlato, abbiamo pensato di proporti cinque tra i baci più famosi degli ultimi 150 anni di storia dell’arte.

Gli amanti, Magritte

Nel dipinto del pittore surrealista due amanti sono ritratti mentre si scambiano un bacio appassionato. Non si sa chi siano, in quanto il loro volto è coperto da dei panni diafani. Esistono diverse teorie su questa rappresentazione. C’è chi dice che Magritte sia stato influenzato dalla sua vita familiare, che abbia voluto rappresentare l’amore così com’è senza dargli un volto o chi pensa che rappresenti il contrasto tra l’amore fisico e i problemi comunicativi di coppia. Esistono due versioni degli amanti, realizzate nel 1928. Attualmente, la prima è esposta al MoMA di New York, mentre la seconda alla National Gallery of Australia.

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Ettore e Andromaca, Giorgio de Chirico

In questo quadro, datato 1917, Giorgio De Chirico rappresenta col suo stile irripetibile due grandi personaggi dell’Iliade: Ettore e Andromaca. Come puoi notare, i protagonisti però sono ridotti a manichini e, essendo senza braccia, falliscono nel tentativo di abbracciarsi, prima che l’eroe troiano si imbatta nell’ultimo scontro con Achille.

Nonostante i personaggi siano scarnificati e non riescano davvero a lambirsi come vorrebbero, rappresentano comunque al meglio il fisiologico desiderio umano indirizzato al contatto affettivo. La tela metafisica è osservabile alla Galleria Nazionale d’arte moderna di Roma.

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Il bacio, Gustav Klimt

La potenza espressiva della tela più nota del padre dell’Art Nouveau consiste nella fusione dei soggetti. I protagonisti, del quadro realizzato nel 1907, sembrano quasi fondersi in un unico corpo, che rappresenta l’empatia che si crea nella coppia. Il dipinto di Gustav Klimt, con i suoi mosaici color oro, è osservabile alla Osterreichische Galerie di Vienna.

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Il bacio con la finestra, Munch

Realizzando questo dipinto nel 1892, Munch mise in dubbio qualsiasi canone. Non solo quello compositivo tradizionale decentrando i soggetti, ma anche a livello rappresentativo. I due amanti, infatti, sembrano quasi in lotta. Nei corpi che si fondono è descritta la perdita d’identità: l’apprensione tra desiderio e paura di amare. Il dipinto di Edvard Munch è visibile al museo di Oslo, in Norvegia.

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Il bacio, Francesco Hayez

Tra i baci più noti c’è sicuramente quello di Francesco Hayez realizzato nel 1859. Nei libri di storia dell’arte, questa tela viene descritta sempre come la rappresentazione di un addio. Il dettaglio che ce lo conferma, infatti, è il piede dell’uomo sulla scalinata. Per molti, si tratta del quadro che racchiude al meglio tutti gli stilemi del romanticismo italiano. Puoi ammirarlo nella Pinacoteca di Brera di Milano.

El_Beso_(Pinacoteca_de_Brera,_Milán,_1859)

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