Scoperte in Egitto 40 mummie ben conservate con il loro corredo funebre

Scoperte in Egitto 40 mummie ben conservate con il loro corredo funebre

L’Egitto continua a sorprendere grazie ai ritrovamenti archeologici. E’ notizia di qualche giorno fa, della scoperta di un sito, a 200 chilometri dal Cairo, contenente 40 mummie ben conservate con accanto oggetti personali e papiri. Alcuni corpi sono stati trovati in sarcofagi di pietra calcarea, legno o terracotta, altri semplicemente adagiati sul pavimento in nicchie scavate nella roccia. Lo ha dichiarato il Ministro delle Antichità Khaled el-Enany durante una conferenza stampa.

Le 40 mummie sono state scoperte dagli archeologi a Touna El-Jabal, nei pressi di Minya, all’interno di camere funerarie sotterranee in un’area nascosta per migliaia di anni. E’ il terzo anno consecutivo che viene annunciato un ritrovamento in questa zona e stavolta, oltre alle mummie, sono stati trovati anche numerosi utensili in ceramica come vasellame, ma anche papiri contenenti iscrizioni e sarcofagi colorati, appartenenti alle persone inumate, tra cui ci sarebbero dieci bambini. Secondo le autorità egiziane i corpi sarebbero di consanguinei, appartenenti ad una famiglia di ceto medio vissuta nel periodo tolemaico (305 a.C. – 30 a.C), romano (27 a.C. – 1453) o bizantino (395 d.C. – 1453).

Secondo gli archeologi, dallo studio degli oggetti del corredo funebre e dalla lettura delle varie iscrizioni presenti, si possono capire le varie epoche di inumazione che variano appunto dal periodo tolemaico al periodo bizantino. Un periodo molto ampio quindi, per questo gli archeologi ipotizzano che questa necropoli sia stata utilizzata per centinaia di anni.

Lo stato di conservazione dei corpi sembra molto buono. Inoltre sono state scoperte anche delle iscrizioni in geroglifico, greco e demotico. Proprio questo tipo di scrittura, il demotico, è la lingua della penultima fase della civiltà egizia, utilizzata nei documenti più comuni, destinati al popolo. I corpi, avvolti da bende di lino (un materiale molto usato nell’antico Egitto), conservano ancora delle porzioni delle coperture dipinte a mano.

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#Egyptian #archaeologists uncovered a Pharaonic #tomb containing 50 #mummies dating back to the #Ptolemaic era, in #Minya, south of #Cairo, the ministry of antiquities said on Saturday. The mummies, 12 of which were of children, were discovered inside four, nine-meter deep burial chambers in the Tuna El-Gebel archaeological site. The identities of the mummies were still unknown, said Mostafa Waziri, secretary-general of the Supreme Council of #Antiquities. "We have not found names written in hieroglyphics," he said, adding it was obvious from the mummification method that the individuals whose remains were found had to some extent held important or prestigious positions. Visitors, including ambassadors from several countries, gathered at the discovery site where 40 of the mummies were exhibited during the announcement ceremony. Some of the mummies were found wrapped in linen while others were placed in stone coffins or wooden #sarcophagi. The #archaeological finding was the first of 2019 and was unearthed through a joint mission with the Research Centre for #Archaeological Studies of Minya University. Reported by @Reuters ?: Amr Abdallah Dalsh/Reuters; Roger Anis/@AP

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Altri ritrovamenti famosi: le mummie gatto e le mummie scarabeo

Appena qualche mese fa, alla fine del 2018, furono invece ritrovate a Saqqara sette tombe, risalenti a 4000 anni fa. Il contenuto era speciale: si trattava infatti di gatti mummificati cari alla Dea Bastet e dei mini sarcofagi per scarabei. Quest’ultimi sono i primi esempi di mummie di scarabeo, una scoperta rarissima, se non addirittura inedita: due degli insetti mummificati si trovavano in un sarcofago di pietra in miniatura con un coperchio bianco bombato, decorato con raffigurazioni di scarabei.

Le mummie di gatto invece sono un reperto ricorrente per gli archeologi. Infatti i gatti avevano un ruolo di primo piano nell’Antico Egitto, compagni fedeli dell’uomo e venerati come divinità. Il gatto incarnava la Dea Bastet, protettrice della casa, delle donne e della fertilità ed era la dea che seduceva. Aveva un duplice aspetto, pacifico e terribile insieme: come tutti i felini, era materna e pericolosa, dolce e crudele. In lei convivevano sia il maschile solare sia il femminile lunare, la forza segreta e femminina ben rappresentata dal gatto.

I gatti mummificati scoperti in Egitto

Per approfondire: 

Ti consigliamo il libro I miti egizi di Boris De Rachewiltz per conoscere la mitologia dell’antico Egitto.

Foto cover: KHALED DESOUKI/AFP/Getty Images| Foto 2: KHALED DESOUKI/AFP/Getty Images