Le scritture del mondo antico che non siamo ancora riusciti a decifrare

Le scritture del mondo antico che non siamo ancora riusciti a decifrare

Con il passare dei secoli, dei millenni, a cambiare non è soltanto la lingua parlata, ma anche la scrittura. Il tempo che passa muta la nostra percezione del mondo e il modo in cui la registriamo si evolve.

Ogni civiltà antica, in un mondo meno globalizzato e più isolato, ha avuto modo e tempo di sviluppare propri sistemi di scritture. Purtroppo con gli anni si sono persi inevitabilmente i loro interpreti originali e quelle che una volta erano scritture dense di significati, oggi ci appaiono più incomprensibili dei geroglifici.

Decifrarle non è semplice, e gli esperti di tutto il mondo non sono ancora riusciti a comprenderle tutte: vediamo quali scritture antiche restano ancora oggi un enigma irrisolto.

La Valle dell’Indo

Era un sistema di scrittura diffuso nell’India nordoccidentale, e nelle zone che oggi fanno parte del Pakistan. Si tratta di un insieme di segni pittografici con figure che rappresentano sia esseri umani che animali. Gli esperti di scritture antiche sono convinti si tratti di un sistema sillabico, come nel caso della scrittura cuneiforme dei Sumeri. Mancano, però, conoscenze storiche approfondite di quella civiltà, necessarie per l’interpretazione. Tra queste incisioni compare anche uno strano unicorno.

Lineare A

Questo metodo è stato usato a Creta e in altre isole dell’Egeo tra il 1800 e il 1400 a.C. Il primo ad averlo scoperto è stato l’archeologo Sir Arthur Evans, consultando attentamente alcune tavolette comprate ad Atene. Si tratta della scrittura dei Micenei.

Proto Elamitica

È tra le più antiche scritture del mondo e risale a più di 5 mila anni fa. Deriverebbe dalla scrittura sumerica, ma si è evoluta indipendentemente nella zona dell’Elam, l’attuale Iran. Si legge da destra verso sinistra.

Rongorongo

Le prime attestazioni di questa scrittura risalgono all’800, sull’isola di Pasqua. A scoprirle sono stati i missionari che avevano notato strane tavolette decorate usate dagli abitanti dell’isola per accendere i fuochi. Non avevano idea di che cosa si nascondesse dietro quei segni, visto che gli unici che sapevano interpretarli erano morti anni prima. Si legge in due modi, da sinistra verso destra e poi, dopo aver voltato la tavoletta di 180 gradi, si ricomincia a leggere di nuovo.

Immagine tratta da YouTube