“Senza confini”, la mostra sulla fotografia di Steve McCurry a Napoli

“Senza confini”, la mostra sulla fotografia di Steve McCurry a Napoli

Steve McCurry è uno tra i più noti fotoreporter viventi. Nato nel 1950 e cresciuto a Philadelphia, si iscrive alla Penn State University per studiare fotografia e cinema. Una volta laureato nel 1974, inizia a collaborare come freelance con diverse riviste, tra cui il The Daily Collegian e il King of Prussia, fino a quando non coglie l’opportunità, per lavoro, di partire per l’India.

In molte sue interviste, Steve McCurry ha spiegato di aver imparato proprio lì cos’è la fotografia: un’attesa paziente che termina quando “le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto.” Un insegnamento che gli ha permesso di diventare famoso a livello mondiale nel 1985, quando il National Geographic pubblica come copertina del magazine una sua fotografia: Ragazza afgana.

Rimasta un chiodo fisso nella mente di Steve McCurry, il fotografo statunitense riesce a contattarla nel 2002 e a fotografarla di nuovo. Ormai donna, Sharbat Bibi diventa “famosa” anche per le sue vicende legate alla cronaca.

La notizia, però, è che a Napoli è possibile non solo vedere le due fotografie di Sharbat Bibi, ma anche molti scatti dei viaggi che negli ultimi 30 anni sono stati la routine quotidiana di Steve McCurry. Fino al 12 febbraio, infatti, parte della sua produzione “Senza confini” è in mostra al  Pan. La mostra, curata da Biba Giacchetti, è prodotta da Civita Mostre in collaborazione con “SudEst57” e promossa dall’assessorato comunale alla cultura.

In ogni caso, una volta dentro il museo, noterai come il percorso, creato da Peter Bottazzi, ripercorre tutta la carriera di Steve McCurry, dai primi scatti in bianco e nero al crollo delle Torri Gemelle, dal Giappone dopo lo Tsunami del 2011, fino ad arrivare agli ultimi inediti.

La mostra è visitabile tutti i giorni tranne il martedì, giorno di chiusura del museo. Il prezzo intero è di 11 euro.

Immagine via Facebook