Sette grandi film che puoi vedere gratis e legalmente su YouTube

Sette grandi film che puoi vedere gratis e legalmente su YouTube

Le potenzialità di YouTube sono tante. Ma non tutti le conoscono. Dalla possibilità di vedere (e ascoltare) un film a 360°, a quelli “multiangolo” per vedere un concerto da vari punti di vista. Magari un video di Prince che puoi ascoltare direttamente dal nuovo canale ufficiale.

Tra le funzioni poco conosciute di YouTube c’è quella di poter vedere, in italiano, gratis e legalmente (è bene precisare però che non sempre), interi film. Qualche volta autentici capolavori del cinema. Prima di consigliartene qualcuno, c’è bisogno di fare un po’ di chiarezza.

È legale vedere un film su YouTube?

Dipende. I motivi per cui alcuni film sono disponibili sulla piattaforma sono vari. Posso stare lì perché liberi da diritti. Magari scaduti, non depositati o non rinnovati correttamente. Alcune volte sono disponibili perché si è dimenticati di depositarli. Altre volte, e sono la maggior parte, vengono caricati illegalmente.

Valeria Zeppilli dello Studio Cataldi ha detto: “[Guardare un film su YouTube], in sé e per sé, non è punito in nessun modo dal nostro ordinamento, se chi lo pone in essere non procede poi a sua volta a diffondere i film”.

I problemi sono per chi li carica, perché deve stare attento, come abbiamo detto sopra, alla questione dei diritti. Noi da parte nostra dobbiamo stare attenti ai canali, non tutti sono legali. Puoi consultare tranquillamente le playlist di Film&Clips di Minerva Pictures e Movie On. Sempre sul sito di Studio Cataldi, nella sezione dedicata allo streaming si possono trovare tutti i siti legali, a pagamento e gratis, dai quali vedere film e serie. E ora qualche consiglio cinematografico.

Viaggio nella luna

Se dobbiamo scegliere un film dal quale cominciare, cosa c’è di meglio di un film nato proprio agli albori della settima arte? Viaggio nella Luna, un film muto del 1902 diretto da Georges Méliès. Dura appena 15 minuti ma è un gioiello della fantascienza. Liberamente ispirato alle opere di Jules Verne e H. G. Wells. Lì si trova una delle scene più famose di tutto il cinema: la navicella spaziale che si schianta sull’occhio della Luna.

Nosferatu – Il vampiro

Film muto del 1922 diretto dal genio tedesco Murnau. Si tratta di un capolavoro del cinema horror ed espressionista. Liberamente ispirato al testo di Bram Stoker, il film ha spaventato per decenni tantissimi amanti del genere. Tanto che intorno alla pellicola sono sorte tante curiose leggende. Due su tutte: per alcuni il protagonista del film sarebbe un vero vampiro. Per altri sarebbe Murnau truccato alla perfezione.

Un cane andaluso

Di pochi anni successivo a Nosferatu è questo straordinario cortometraggio, frutto del genio di Luis Buñuel e Salvador Dalí. Si tratta della vetta del cinema surrealista. La trama del film è impossibile (e inutile) da riassumere, visto che si tratta di una serie di scene che si susseguono senza connessione apparente. Proprio questo dà al film un ventaglio di interpretazioni possibili sterminato. Una curiosità: durante il suo tour del 1976 Bowie lo usò come film di apertura.

Addio alle armi

1957, Charles Vidor e un non accreditato John Huston portano sulla scena il capolavoro di Ernest Hemingway. L’opera, a differenza del romanzo, si concentra soprattutto sulla storia d’amore (molti hanno criticato proprio questa scelta) lasciando sullo sfondo l’evento bellico. Nel film recitano anche Alberto Sordi e Vittorio De Sica. Alla sceneggiatura, senza comparire nei titoli di coda finali, ha collaborato anche Cesare Zavattini.

L’ultimo uomo sulla terra

Chicca poco conosciuta è questa pellicola horror fantascientifica italiana diretta da Sidney Salkow (nome d’arte di Ubaldo Ragona). Ispirato al romanzo “Io sono leggenda” del 1954 di Richard Matheson, al tempo della sua uscita venne ignorato. Poi, anche grazie alla figura di Vincent Price, il film ha ritrovato negli anni il giusto riconoscimento. Una curiosità: molte parti della pellicola, dove si mostra la terra deserta e uno scenario “freddo, irreale e apocalittico”, sono state girate nel quartiere romano dell’EUR.

La notte dei morti viventi

Girato nel 1968 con soli 10mila dollari di budget, La notte dei morti viventi oggi è un cult del cinema horror. Capostipite degli “zombie movie”, come abbiamo scritto nella guida dedicata al suo regista George Romero, “ha stigmatizzato tutti gli stilemi a cui facciamo riferimento quando pensiamo a questo genere. L’incedere lento e sincopato, lo sguardo vitreo e inanimato, l’insaziabile voracità, l’inaccettabilità”. Il film andrebbe visto soltanto per il finale. Sconvolgente.

A ciascuno il suo

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Sciascia, A ciascuno il suo esce nelle sale italiane nel 1967. Il regista è Elio Petri, lo sceneggiatore è Ugo Pirro e l’attore principale è Gian Maria Volonté. Un capolavoro. Il critico Paolo Mereghetti così l’ha recensito: “Forse il miglior film di uno dei più lucidi cineasti d’impegno sociale dell’epoca.” L’uscita del film nelle sale a quel tempo venne ritardata perché il manifesto era troppo osé. Anche se Petri non credeva a questa versione. “Una scena normalissima, due giovani sdraiati su un prato, lui le tiene un braccio sotto la nuca e tenta di baciarla e lei, vestitissima, si sottrae; nel movimento, si vedono un pochino le gambe. Tutto qui. Eppure sono stati rapidi come razzi, in questa nostra Italia dove per far qualsiasi cosa ci vogliono secoli. È perlomeno sospetto”.

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