Sette rovine del mondo antico riportate all'originale splendore

Sette rovine del mondo antico riportate all'originale splendore

Le rovine antiche ci offrono un’affascinante finestra sul passato. Storici, architetti e viaggiatori si meravigliano di questi resti, ma è difficile avere un’idea di come apparivano questi edifici al loro apice. Abbiamo deciso di tornare indietro nel tempo.

Così si legge su Expedia. Il sito di viaggi statunitense ha lanciato un progetto molto affascinante che sicuramente farà piacere a tutti gli amanti della storia antica. Pensato anche per accendere la curiosità di chi ancora non ha avuto il piacere di visitarli dal vivo.

Il gruppo di creativi Noemam, in collaborazione con This is Render, ha reso possibile questo “viaggio nel tempo”. Attraverso la tecnica del rendering, il team ha ricostruito 7 capolavori del mondo antico. Partendo dalle immagini attuali dei siti archeologici, i grafici hanno “aggiunto”, strato dopo strato, l’aspetto originale. I monumenti “riportati all’antico splendore” sono variegati, si spazia dall’Europa all’America. 

Il Partenone

Luogo simbolo dell’antica Grecia e di tutta la civiltà occidentale. Costruito tra il 447 e il 437 a.C. il Partenone sorge sull’acropoli ed è dedicato alla dea Atena. È uno dei siti più visitati di Atene, e rappresenta la massima espressione dell’architettura greca classica. Nel 2017 Marta Minujin, un’artista argentina, ha ricostruito il Partenone con 100mila libri censurati e proibiti nella storia dell’uomo. Oggi ciò che vediamo, seppur straordinario, è soltanto un’ombra del suo antico splendore. Nel 1687 venne pesantemente danneggiato durante la guerra austro-turca. Se vuoi vedere una ricostruzione moderna, puoi farlo a Nashville: c’è una replica, delle stesse dimensioni, costruita nel 1897 per l’Esposizione Centennale del Tennessee.

La piramide Nohoch Mul

Cobá è un’area, che si trova nell’attuale Messico, costruita dai Maya, abitata nel suo massimo splendore tra il 500 e il 900. Il sito venne completamente abbandonato intorno al 1550. Qui si può ammirare un bellissimo gruppo di piramidi, la più grande delle quali è Nohoch Sul, alta 42 metri. È la più alta piramide maya della penisola dello Yucatan. Scoperta alla fine dell’800 dall’archeologo Teoberto Maler, gli scavi iniziarono soltanto quasi cento anni dopo. A causa della zona remota in cui risiede. Oggi di questa splendida piramide rimane soltanto la suggestione della sua forma.

Il tempio di Giove

Tempio costruito intorno al 250 a.C. e dedicato a Giove. Rappresenta una delle principali strutture sacre di Pompei e uno dei centri più importanti dell’antica Roma. In seguito all’eruzione del Vesuvio del 79 venne interamente sepolto. Il sito venne riportato alla luce soltanto nel sedicesimo secolo. Anche se gli scavi sono cominciati nel 1810. Ciò che è rimasto, come si può vedere bene nella ricostruzione è, purtroppo, poca cosa rispetto all’originale.

Milecastle 39 (parte del Vallo di Adriano)

Patrimonio dell’umanità riconosciuto nel 2005, il Vallo di Adriano era una imponente fortificazione risalente al II secolo d.C. La barriera pietrosa segnava il confine tra la provincia occupata della Britannia e la Caledonia. Con il declino dell’impero romano il muro cadde in disuso e le pietre vennero usate per costruire piccoli edifici. Un prelievo che, secondo alcuni, pare sia continuato anche fino al XX secolo. Oggi il nome viene usato per indicare, genericamente, il confine tra la Scozia e l’Inghilterra. Visto che non c’è una coincidenza tra il muro e l’attuale confine. Qui puoi vedere la ricostruzione del “Milecastle 39”.

Il tempio di Luxor

Il tempio si trova sulla riva orientale del Nilo, nella città di Luxor, l’antica Tebe. Un luogo sacro che tutti i viaggiatori che visitano l’Egitto non possono non ammirare. È una delle massime espressioni dell’architettura egizia. Dedicato ad Amon, una delle divinità più importanti della storia antica, venne costruito durante il regno di Amenhotep III nel XIV secolo a.C. I lavori durarono più di un secolo. Gli interventi di restauro vennero già intrapresi da Alessandro Magno e da Tiberio. Durante il periodo di dominazione araba il complesso venne abbandonato. Ecco come doveva apparire in origine:

La piramide del sole

Un’altra piramide. Ma stavolta più grande di quella che abbiamo visto sopra. È la Piramide del sole, nell’antica città di Teotihuacan. Nella valle del Messico, a 40 chilometri da Città del Messico. Una delle più grandi della Mesoamerica. Sappiamo poco delle persone che vivevano in quella zona. Sono stati raccolti pochi reperti intorno all’edificio. Sappiamo però che è stata costruita in due parti, prima nel 100 d.C. e poi all’inizio del III secolo. Questo secondo “ritocco” le fece raggiungere le dimensioni di 225 metri alla base e 75 metri di altezza. 

L’area sacra di Largo di Torre Argentina

Nel 1926, durante alcuni lavori edilizi nella zona di Torre Argentina venne scoperto un complesso archeologico, chiamata poi “area sacra“, al centro della piazza. Il sito venne scavato a più riprese, e i lavori arrivarono anche agli anni settanta. Sono stati ritrovati quattro templi che rappresentano “il complesso più importante di edifici sacri d’età repubblicana media e tarda”. Oggi nella zona si trova anche una colonia di gatti che ha reso ancora più “magico” il sito. Il Torre Argentina Cat Sanctuary, il cui obiettivo è quello di ridurre il randagismo nella capitale.

Immagine di copertina di Puk Patrick