Silmarillion: il libro che spiega fino in fondo le opere di Tolkien

Silmarillion: il libro che spiega fino in fondo le opere di Tolkien

Il Signore degli Anelli, probabilmente, è l’opera fantasy più famosa di sempre. Insieme a Lo Hobbit—il prequel— rappresenta il fulcro della produzione di J. R. R. Tolkien. Non tutti sanno, però, che lo scrittore inglese non creò le storie della Terra di Mezzo partendo da zero. Già prima di cominciare a scrivere Lo Hobbit, infatti, Tolkien lavorava da anni a un’opera mitopoietica che riassumeva l’intera storia dell’universo in cui si svolsero poi i suoi romanzi. Il Silmarillion.

Tolkien lavorò al Silmarillion per tutta la vita, continuando ad ampliarlo e a correggerlo mentre scriveva i suoi romanzi. E lo considerava il suo libro più importante. Perché conteneva tutto quello che la sua fantasia era stata in grado di creare, dando vita a un universo immaginario. Non riuscì, però, mai a pubblicarlo: il libro uscì postumo, grazie al volere del figlio Christopher e al grande successo ottenuto da Il Signore degli Anelli.

La struttura

Il Silmarillion non è un romanzo. È un’opera mitopoietica, composta da racconti e narrazioni, che assomiglia al modo in cui sono composte le sacre scritture religiose. Proprio perché Tolkien voleva fondare il mito dell’universo che aveva immaginato, dalla creazione fino ai fatti narrati ne Lo Hobbit e ne Il Signore degli Anelli. E si ispirò alla Bibbia e ad altri testi sacri per realizzarlo.

L’opera è suddivisa in cinque parti. Che riassumono le prime tre ere del mondo di Arda. Il pianeta in cui si trova il continente chiamato Terra di Mezzo in cui avvengono i fatti narrati da Tolkien nei suoi romanzi più famosi. Va dalla creazione dell’universo di —in cui si trova Arda—da parte della divinità Eru Ilúvatar, fino alla prima sconfitta di Sauron—il nemico principale dei protagonisti—che dà vita agli eventi narrati nei romanzi di Tolkien. Vi prende posto tutto quello che è avvenuto su Arda.

Lo stile

Proprio perché l’autore voleva donare all’opera un tono epico, lo stile del Silmarillion non ha niente a che fare con la prosa utilizzata nei suoi libri più famosi. Il linguaggio è aulico, quasi poetico, e particolarmente ostico nelle parti che vanno a specificare gli aspetti storici e tecnici dell’universo creato da Tolkien.

Le sezioni in prosa si alternano a veri e propri componimenti poetici. E l’intera intelaiatura potrebbe risultare sussiegosa a chi si avvicina per la prima volta all’opera di Tolkien senza conoscere Il Signore degli Anelli. E fu proprio questo il motivo per il quale Tolkien non riuscì mai a convincere il suo editore a pubblicare il libro. La validità commerciale di un’opera del genere era di difficile collocazione.

Per diverso tempo gli editori di Tolkien cercarono di convincere l’autore a utilizzare il Silmarillion semplicemente come fonte per dar vita a nuovi romanzi. Una specie di sorgente da cui recuperare storie, per poi approfondirle. Visto che ogni evento immaginato da Tolkien si trovava nel libro in forma condensata. Come in un tomo di storia.

Ma Tolkien non era entusiasta di questa prospettiva. Vedeva il Silmarillion come massimo corollario del suo lavoro di romanziere. E continuò a migliorarlo e a espandere le storie che vi sono contenute.

Come e perché leggere il Silmarillion

Come già detto, il Silmarillion è un’opera di difficile lettura se non si conoscono le opere dell’autore inglese. Ma è allo stesso tempo di fondamentale importanza se si vogliono comprendere quest’ultime fino in fondo. Proprio perché molti aspetti storici dei personaggi creati da Tolkien ne Lo Hobbit e ne Il Signore degli Anelli vengono rivelati in quest’opera.

Prendiamo ad esempio Aragorn. Il re degli uomini di Gondor, che fa parte della Compagnia dell’Anello ne Il Signore degli Anelli. Uno dei protagonisti più importanti del libro. Sia nel romanzo che nel film, viene specificato che è un discendente della stirpe dei Numenor. E che il suo destino è profondamente legato alla storia del suo popolo.

Ma nei romanzi di Tolkien non viene mai veramente chiarita la discendenza di questo popolo, da cui Aragorn discende. Vengono date informazioni allusive, niente di più. Nel Silmarillion, invece, queste vicende sono trattate con una prospettiva storica. Attraverso di esso, quindi, è possibile avere un quadro completo di tutto l’universo e di tutti i personaggi creati dallo scrittore.

Questo libro è particolarmente adatto per affrontare una rilettura approfondita de Lo Hobbit e de Il Signore degli Anelli. Un’opera imprescindibile per gli appassionati che vogliono conoscere ogni aspetto di Arda.

Immagini: Copertina