Storia della Statua della libertà, uno dei monumenti più famosi del mondo

Storia della Statua della libertà, uno dei monumenti più famosi del mondo

La Statua della Libertà non è soltanto il simbolo di New York, ma degli interi Stati Uniti d’America. È situata all’ingresso del porto sul fiume Hudson al centro della baia di Manhattan, sulla Liberty Island. Pesa duecentoventicinque tonnellate, è alta 46 metri e attrae annualmente più di quattro milioni di visitatori.

Inoltre, il monumento ha più “nomi di battesimo”: si chiama Liberty Enlightening the World in inglese, mentre La Liberté éclairant le monde in francese. Questo perché “La Libertà che illumina il mondo” nacque dall’idea di erigere un monumento per celebrare l’amicizia tra Stati Uniti e la Francia, in occasione del primo centenario dell’indipendenza degli americani dal dominio inglese.

L’idea venne nel 1865 allo storico francese Édouard de Laboulaye, e in seguito raccolta dallo scultore FrédéricAuguste Bartholdi, che per iniziare a disegnare il progetto si ispirò a Libertas, la dea romana della libertà. In tutto questo, nel frattempo, gli americani avrebbero provveduto a realizzare il piedistallo per la scultura.

A venire incontro a Bartholdi nella progettazione della struttura interna della statua fu Gustave Eiffel—l’ingegnere passato alla storia per aver costruito l’omonima torre, simbolo di Parigi. Per la Statua della libertà pensò a uno scheletro di acciaio flessibile, da rivestire con 300 fogli di rame sagomati per renderla “leggera” e trasportabile in America, dove nel frattempo avrebbero provveduto al piedistallo.

Solo dieci anni dopo, nel 1875, venne annunciata al pubblico la realizzazione del progetto. Per farlo, Bartholdi pensò in grande: mise in mostra la testa e il braccio destro della statua—unici elementi realizzati fino a quel momento—sia all’Esposizione centennale delle arti, della manifattura e dei prodotti del suolo e delle miniere a Filadelfia che all’Esposizione Universale di Parigi.

statua della libertà 2

Finalmente, due anni dopo, venne ufficialmente aperto il cantiere a Parigi. La statua fu pronta, però, solo nel 1884. E il 4 luglio dello stesso anno, il giorno della festa dell’Indipendenza americana, l’ambasciatore americano arrivò nella capitale francese per vederla. Nel frattempo, negli Stati Uniti, il giornalista Joseph Pulitzer aveva lanciato una raccolta fondi per la realizzazione del piedistallo che andava a rilento.

A quel punto la statua venne smontata e caricata nel piroscafo francese Isère; arrivò a New York il 17 giugno 1885. L’inaugurazione, con una grande cerimonia, avvenne il il 28 ottobre 1886. Da Woody Allen in poi in molti hanno citato la Statua della Libertà. “L’America è una statua che ti accoglie, e simboleggia, bianca e pura, la libertà, e dall’alto, fiera, abbraccia tutta quanta la nazione,” ha scritto, per esempio, il cantautore italiano Francesco Guccini.

Curiosità: il primo modello della Statua della libertà, in scala ridotta (11 metri e mezzo), venne costruito nel 1870. Si trova ovviamente a Parigi, vicino al ponte Grenelle, in un’isola sulla Senna, nelle vicinanze del vecchio laboratorio di Bartholdi (il quale si ispirò alla madre per il volto della statua sia in scala che reale).

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