L'eterna storia d'amore tra Claude Monet e Camille

L'eterna storia d'amore tra Claude Monet e Camille

La storia dell’Impressionismo nasce con un’opera di Claude Monet, dal titolo “Impressione, levar del sole”. Da quel momento, anche se non in modo del tutto cosciente, il movimento artistico basato su una tecnica agile e nuove concezioni di luce e colori inizia a diffondersi. Tanto che nel 1874, nella galleria del fotografo Nadar, Monet e altri artisti espongono le loro opere, per ufficializzare il netto rifiuto agli stilemi artistici vigenti all’epoca.

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È ciò che succede più volte agli artisti che vivono nella Parigi a cavallo tra il XIX e il XX secolo, i quali conducono una vita completamente dedita all’arte, tra sessioni di pittura, routine bohémienne e grandi amori.

Uno di questi è quello tra Claude Monet e Camille Léonie Doncieux, iniziato con un vero e proprio colpo di fulmine. La scintilla scocca in un pomeriggio di marzo del 1865, quando Claude Monet incrocia lo sguardo di una ragazza bruna, affascinante, appena diciottenne alla “Libraire Doncieux” in rue Dante a Parigi.

Camille è benestante e già promessa a un gentiluomo, ma l’amore per Claude è così forte che decide di lasciare tutto. Diventa la compagna di vita e modella prediletta dell’impressionista. Solo per citare alcuni esempi, è lei La donna in abito verde” nel quadro premiato al Salon di Parigi nel 1866, sempre lei che cammina con il figlio Jean nel famoso prato de “I papaveri” conservato al museo d’Orsay, o il soggetto di “Camille Monet sul letto di morte”.

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La donna in abito verde, Monet, 1866. via

Quest’ultimo quadro segna una grande rivoluzione nella vita di Monet: dopo 14 anni, due figli, e una relazione ben voluta da Renoir e molti amici, Camille passa a miglior vita a soli 32 anni a causa di un cancro.

A quel tempo, Monet aveva già iniziato a frequentarsi con Alice, che diventerà ben presto la sua seconda moglie. Nonostante l’inizio della nuova relazione, però, l’artista continuerà imperterrito a dipingere Camille, suo primo grande amore, rendendo costantemente gelosa la nuova compagna.

Segnato dalla grande perdita e dai molti cambiamenti, Monet deciderà di dedicarsi a uno dei suoi progetti più importanti: “Le Ninfee”. Si tratta di un’imponente raccolta di oltre 200 opere: un’indagine sulla luce, realizzata con grande dedizione nella tenuta di Giverny nell’ultima fase della sua vita.

Immagine via Flickr