La storia d'amore tra Renoir e Aline, fonte inesauribile di ispirazione

La storia d'amore tra Renoir e Aline, fonte inesauribile di ispirazione

L’impressionismo nasce il 15 aprile 1874, quando alcuni artisti, che si definiscono “anonimi,” espongono per la prima volta nello studio parigino del fotografo Nadar. Le loro opere si basano sul ripudio dei canoni pittorici dell’epoca, sono realizzate all’aperto e caratterizzate da agili pennellate. Tra gli artisti del gruppo, guidato da Claude Monet, c’è anche Pierre-Auguste Renoir.

Come tutti i pittori e amici del suo tempo, Renoir conduce nella capitale francese una vita frenetica, cadenzata da bagordi ed eccessi. Al contrario di quanto succede a Manet, però, la famiglia lo incita fin da giovane a seguire le sue passioni.

Tanto che, nonostante le ristrettezze economiche in età adulta, Renoir conduce una esistenza serena. Stato mentale che, tra l’altro, si riverbera nelle sue opere. Osservando i dipinti di Renoir, infatti, si può notare come siano spensierati, leggeri, sognanti.

Un elemento ricorrente nella produzione di Renoir è la figura femminile. Non tutti sanno, però, che è la moglie Aline a prestare il volto per alcuni dei dipinti più celebri del maestro dell’impressionismo.

Per esempio, ne “La colazione dei canottieri”—che puoi vedere qui sotto—la ragazza alle prese con un cagnolino, in basso a sinistra, è proprio Aline. Oppure, è sempre Aline a essere raffigurata, stavolta di spalle, nell’opera “Le grandi bagnanti“.

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Aline è una delle tante modelle che posano per Renoir, ma l’artista se ne innamora perdutamente. Il motivo? È una ragazza semplice, di umili origini, felice ed entusiasta delle piccole cose. Si sposano nel 1890, avranno tre figli e passeranno il resto della vita insieme.

A differenza del tragico amore tra Modigliani e Jeanne, infatti, il rapporto tra Renoir e Aline non è segnato da particolari drammi. Lei è la sua musa, lo rende felice, lo appaga. Tutto ciò perché “Aline sembra sempre una regina vera tra quelle false,” come affermerà l’amico Degas durante una serata di gala.

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Il commento più celebre su Aline, però, resta dello stesso Renoir. Si narra che, dopo essergli caduto il pennello, il maestro sempre ispirato, riferendosi alla sua metà, abbia chiesto: “Perché stancarsi, quando ciò che vorrei realizzare esiste già?” Un aneddoto, anzi un’intera storia, che fa comprendere quanto dalla semplicità e l’intesa possano nascere gli amori più durevoli, ispirati e felici.

Immagini via Wikipedia.