Le tappe importanti della vita: un confronto tra Italia e il resto d’Europa

Le tappe importanti della vita: un confronto tra Italia e il resto d’Europa

Istat ed Eurostat qualche mese fa hanno realizzato una mappa interattiva in grado di mettere in relazione il modo in cui nei vari Paesi d’Europa si raggiungono le tappe fondamentali della vita. Matrimonio, primo impiego, primo figlio e così via. Hanno preso questi dati e li hanno posizionati lungo una linea che segna l’età in cui si raggiungono mediamente.

Le categorie prese in esame sono sette in tutto. E sono inoltre divise in base ai sessi. Così che si possa confrontare anche come si evolve la situazione in base ad essi. Vediamo insieme cosa si può osservare dai risultati.

Differenze fra uomini e donne in Italia

Innanzitutto concentriamoci sulle differenze interne. Gli unici dati che coincidono fra uomini e donne sono quelli che riguardano l’inizio della scuola dell’obbligo (6 anni). Alcune delle differenze, se lette con attenzione sono molto interessanti.

Ad esempio, nonostante le donne inizino a lavorare mediamente dopo gli uomini—a 28 anni, mentre i maschi a 25—se ne vanno di casa prima. Le donne, infatti, lasciano i genitori mediamente a 29 anni, mentre gli uomini a 31. Le donne, inoltre, tendono—probabilmente proprio perché in media iniziano a lavorare dopo—ad andare in pensione dopo i maschi. 58 anni è infatti l’età media di pensionamento per le prime, mentre 57 è quella per i secondi.

tappe europa istat donne lavoro

Foto di Cristian Newman via

È interessante, poi, notare come il matrimonio in Italia (34,2 anni) sia un evento che accade mediamente dopo la nascita del primo figlio (circa 31 anni). O che il luogo comune riguardante la maggiore longevità delle donne è confermato dai dati. L’aspettativa di vita degli uomini è di circa 80 anni, mentre quella delle donna è di 84.

Differenze rispetto agli altri Paesi d’Europa

Scorrendo il menù a tendina della mappa, in alto a sinistra, si possono vedere i risultati degli altri Paesi europei. Quello che salta subito all’attenzione è che in media rispetto al resto d’Europa gli italiani cominciano a lavorare più tardi. Nel Regno Unito il primo impiego si ottiene a 19 anni, in Austria fra i 18 e i 20, in Germania a 19, in Francia fra i 22 e i 23, e così via. In Spagna l’età media è vicina a quella italiana (25 anni), ma non ci sono differenze fra uomini e donne.

In media, poi, in Europa i giovani se ne vanno da casa dei genitori prima dei 25 anni. Ci sono esempi come quello svedese (20 anni), quello danese (22 anni) e quello tedesco (24 anni). Un dato che lascia capire quanto gli italiani seguano trend più lenti rispetto ai coetanei europei. Una statistica interessante, poi, riguarda il fatto che in quasi tutta Europa sono le donne le prime ad andarsene dalla casa dei genitori.

Ma questi ritmi di vita più lunghi nel raggiungere certi obiettivi sono estensibili ad altre categorie. Gli italiani non soltanto cominciano a lavorare e lasciano casa dei genitori più tardi. Si prendono anche molto più tempo per fare figli o decidere di sposarsi.

istat lavoro europa Foto di Alberto Casetta via

È interessante notare come anche in quei Paesi che solitamente crediamo più improntati a uno stile di vita più capitalista—come il Regno Unito—già prima dei 31 anni gli uomini e le donne abbiano già creato il loro nucleo familiare.

Ma c’è anche un dato confortante, fortunatamente. Mediamente l’aspettativa di vita degli italiani si attesta fra le più alte in Europa. Anche se gli scarti non sono poi così ampi, e vanno dai 78 agli 82 per gli uomini e dagli 81 agli 84 per le donne.

Immagini: Copertina