Questa tatuatrice delle Filippine ha 97 anni ed è l'ultima di una stirpe millenaria

Questa tatuatrice delle Filippine ha 97 anni ed è l'ultima di una stirpe millenaria

Il grande filosofo tedesco Hegel, nelle sue lezioni di estetica, parlava dell’importanza che hanno avuto i tatuaggi nella storia dell’umanità. Fin dalla preistoria l’uomo ha sentito la necessità di creare arte, “riproducendo davanti a sé qualcosa che gli appartiene”. Il tatuaggio si basa su questo principio: non lasciarsi così come si è per natura, ma adornare il proprio corpo per una necessità razionale“.

Il tatuaggio oggi ha assunto un valore più propriamente grafico, ma esiste, nella regione di Kalinga nelle Filippine, un modo di tatuarsi che sembra appartenere a un altro mondo, in cui il tatuaggio è simbolico.

Whang-Od è l’ultima tatuatrice di una stirpe millenaria. Per più di 70 anni, la quasi centenaria Whang-Od, ha tatuato donne, uomini, guerrieri.

Anticamente a Kalinga ogni abitante aveva un personale mambabatok, un “maestro tatuatore” che incideva sulla pelle le tappe fondamentali della propria vita. Quando le ragazze diventavano abbastanza mature per sposarsi i mambabatok adornavano il loro corpo per renderle più belle e attraenti; quando i guerrieri partivano per la guerra veniva inciso sulla loro pelle un millepiedi-portafortuna; oppure quando tornavano da vincitori nel villaggio si aggiungeva il tatuaggio di un’aquila.

“I tatuaggi sono uno dei nostri tesori più grandi”, ha detto Whang-Od: “A differenza delle cose materiali nessuno può portarceli via quando moriamo”.

Oggi questa speciale tecnica di tatuaggio è estremamente rara, sostituita dalle più moderne tecnologie. Secondo la tradizione di Kalinga, ogni mambabatok può insegnare la propria arte soltanto ai suoi figli di sangue.

Fortunatamente, con un piccolo strappo alla regola, Whang-Od, che non ha figli, ha insegnato questa tecnica alla sua nipotina di dieci anni, Palicas. “Quando Whang-Od non ci sarà più”, ha detto la ragazza: “Qualcuno dovrà prendersi cura delle tradizioni di Kalinga, per non essere dimenticati dal mondo”.

Dopo che i giornali e le televisioni di tutto il mondo hanno iniziato ad interessarsi all’ultima mambabatok di Kalinga, la fila di turisti si è fatta di anno in anno sempre più lunga. I visitatori non sono sempre visti di buon occhio, a causa del chiasso che creano, la sporcizia e la mancanza di servizi e attrezzature per permettere il loro alloggio.

“Vorrei far capire alle persone che un tatuaggio non è soltanto un disegno, ma rappresenta qualcosa di più grande“, ha detto Whang-Od: “I tatuaggi non sono una moda, ma ognuno ha un significato molto profondo e personale.”

Immagine tratta da YouTube