Termini calcistici utilizzati nel linguaggio comune

Termini calcistici utilizzati nel linguaggio comune

“Sei entrato a gamba tesa su questa questione”, “Mi ha preso in contropiede con questa richiesta”, “Ce l’ha fatta in zona Cesarini”… Sono tutte espressioni mutuate dal linguaggio calcistico che rientrano nelle nostre conversazioni ogni giorno. Ecco una lista di tutte le espressioni e il loro significato.

Se sei una persona che si emoziona per le grandi storie calcistiche e umane, ma anche se non sai nulla di calcio e continuerai a non volerne sapere, ecco alcuni termini di cui forse non conoscevi l’origine.

Assist: nel calcio l’assist è il passaggio decisivo per la realizzazione di un gol, indica cioè quell’azione che compie il difensore quando passa la palla all’attaccante della sua squadra. Nel linguaggio comune è entrato a far parte delle conversazioni per indicare il “passaggio verbale” che qualcuno fa al suo interlocutore per far uscire una frase ad effetto.

Fair play:  in inglese significa letteralmente “gioco corretto”, ovvero quel comportamento rispettoso delle regole che garantisce le stesse opportunità alle diverse squadre per prevenire comportamenti discriminatori o violenti. Per estensione indica l’etica comportamentale improntata al riconoscimento e al rispetto dell’altro nei rapporti interpersonali intrattenuti nei vari campi dell’agire umano.

Entrare a gamba tesa: è uno dei falli più pericolosi perché il contatto violento tra la gamba tesa di un avversario sulla gamba dell’altro, comporta uno scontro molto duro con forte possibilità di infortunio, per questo motivo chi lo commette può essere ammonito o espulso. Nel linguaggio comune “entrare a gamba tesa” indica che l’interlocutore avvia una polemica accesa, dai toni aggressivi che può creare danno al suo interlocutore.

Melìna: nel calcio identifica un’azione ostruzionistica che consiste nel trattenere a lungo la palla per impedire agli avversari di giocarla e mantenere così con più facilità il risultato favorevole già conseguito: “fare melina”. E’ il diminutivo di mela e indica la palla. Questa locuzione si usa anche nella pallacanestro. Per estensione nel linguaggio comune “fare melina” ha assunto il significato di “tirarla per le lunghe”, soprattutto con intenti ostruzionistici.

Di serie B: di seconda qualità, di seconda scelta. Deriva direttamente dal campionato di calcio di serie A e di serie B.

Essere una moviola: Moviola nella tecnica cinematografica è una tecnica che consente di fermare l’immagine o di far procedere i fotogrammi al rallentatore. Il termine è usato nel gergo televisivo per indicare la riproduzione rallentata della videoregistrazione di una partita di calcio, delle fasi precedenti all’azione di un gol contestato. Nel linguaggio comune “essere una moviola” indica una persona estremamente lenta nel fare qualcosa.

Prendere in contropiede: nel linguaggio comunque è l’atto di cogliere di sorpresa, alla sprovvista. L’azione di contropiede nel calcio è quell’azione veloce e improvvisa di contrattacco condotta mentre l’avversario si trova proteso all’attacco.

Salvarsi in corner: L’espressione trae origine dal calcio: per interrompere un’azione pericolosa, si preferisce mandare la palla oltre la propria linea di fondo, concedendo agli avversari un calcio d’angolo. Per estensione indica l’uscita da una situazione difficile all’ultimo momento.

Zona Cesarini: L’espressione zona Cesarini è usata per indicare i minuti conclusivi e di recupero in una partita di calcio. Per metonimia, l’espressione è usata anche nel linguaggio comune per indicare fatti avvenuti, o situazioni cui si è posto rimedio, in extremis, all’ultimo momento. Il nome deriva dal calciatore della Juventus Renato Cesarini che nella prima metà degli anni ‘30, realizzò diversi gol nei minuti finali di partita, salvando così le sorti della sua quadra.

Scendere in campo: nel linguaggio sportivo indica il movimento dei giocatori verso il terreno su cui si svolgono le partite. In sostanza vuol dire schierarsi per partecipare ad una partita. Nel campo di gioco così come nella vita. Infatti nella vita quotidiana significa prendere una posizione e gareggiare anche in una disputa politica.

Cartellino rosso: cartellino che viene mostrato dall’arbitro durante l’espulsione di un giocatore che per scorrettezza in campo, ha totalizzato 2 “cartellini gialli”. Nella nostra lingua definisce un comportamento scorretto da condannare senza remore.

Fare pressing: In campo è quell’azione di gioco, insistente e pressante, per cui un calciatore attacca il suo avversario per impossessarsi della palla e tenerne il possesso. Nel linguaggio comune è riferito ai comportamenti aggressivi e incalzanti per ottenere qualcosa, anche a costo di sembrare troppo insistenti.

Autogol: In una partita di calcio è il punto a vantaggio della squadra avversaria segnato da un giocatore che, involontariamente o per errore, lancia la palla nella propria rete. Nel linguaggio comune è un danno che ci si procura da soli senza volerlo, sbagliando clamorosamente.

Per approfondire: Vuoi sapere i termini calcistici che forse entreranno un giorno nel nostro linguaggio comune? Ecco il glossario che puoi consultare.

Foto: Istockphoto