I termini tecnici usati nel mondo del cinema

I termini tecnici usati nel mondo del cinema

Le parole tecniche del mondo del cinema sono usate spesso a sproposito. Ecco perché abbiamo stilato una lista dei termini più usati nel linguaggio cinematografico per definire l’intero ciclo di vita del film, dalla produzione alle riprese, dal montaggio alla distribuzione in sala. Ecco un piccolo glossario che ti aiuterà a fare chiarezza su alcune parole che hai sentito spesso quando si parla di cinema.

Il glossario dei termini tecnici usati al cinema

Adattamento: racconto di poche pagine che precede la sceneggiatura. Elaborazione scritta di un romanzo, di un testo teatrale o di una notizia di cronaca, per renderla adeguata al linguaggio cinematografico.

Camera-car: sistema di ripresa video con veicoli in movimento, di solito autovetture. La macchina da presa viene fissata direttamente sulla carrozzeria del veicolo tramite uno speciale sistema di morsetti, ventose e magneti.

Campo-controcampo: tecnica di montaggio che alterna due inquadrature distinte. Solitamente nella prima è mostrato un personaggio che osserva qualcosa (campo), e nell’inquadratura successiva l’oggetto del suo sguardo (controcampo) . Molto usata nei dialoghi, alternando le inquadrature dei due personaggi che parlano.

Carrellata e carrello: La carrellata è un movimento della macchina da presa che si sposta grazie ad un carrello con binario parallelo. I carrelli sopra il binario hanno una pedana per far sedere l’operatore e vari accessori, come ad esempio un braccio mobile, dotato di molle o contrappesi, che sorregge la macchina da presa. In base alla lunghezza e al tipo di braccio usato, questi carrelli sono chiamati con i termini inglesi “dolly”, “crane” e “louma”.

Copione o sceneggiatura: testo con dialoghi degli attori, informazioni sulle scene (interno giorno, interno notte), note di regia, caratterizzazione dei personaggi.

Direttore della fotografia: è la figura responsabile della disposizione delle luci, della composizione delle inquadrature e del controllo dei movimenti di macchina nella location dedicata alle riprese. Molte sue mansioni derivano dagli elementi tecnici della fotografia tradizionale. Lavora a stretto contatto con il regista. Grandi sodalizi professionali sono nati tra regista e direttore della fotografia: per esempio Federico Fellini e Vittorio Storaro.

Dolly: carrello con braccio mobile che regge la macchina da presa. E’ simile al braccio di una gru e infatti con il dolly si possono effettuare riprese dall’alto, anche a svariati metri d’altezza.

Effetto notte: momento filmico chiamato anche “notte americana” o, in inglese, day for night. Consiste nel girare in pieno giorno delle scene che allo spettatore sembreranno girate in notturna. Si ottiene ponendo dei filtri sull’obiettivo e sottoesponendo. Consente di risparmiare agli attori e alla troupe la fatica di girare di notte, e di poter utilizzare le stesse pellicole usate di solito.

Fuori fuoco: immagine fotografica o cinematografica non nitida, dai contorni indecisi e confusi, perché ripresa o proiettata senza avere messo esattamente a fuoco l’obiettivo dell’apparecchio.

Fuori campo: tutto ciò che accade fuori del campo visivo dell’inquadratura ma è presente nello spazio adiacente (il set). Il fuori campo viene spesso descritto in maniera che possa essere immaginato e ricreato dalla fantasia dello spettatore.

Film d’essai:  Termine di derivazione francese che indica i film non commerciali e sperimentali rivolti ad un pubblico colto. La parola deriva dalla qualifica di Cinéma d’art et d’essai – cinema d’arte e di sperimentazione – che in Francia fin dagli anni ’40 venne attribuita a quelle sale cinematografiche che proiettavano film non commerciali, di derivazione avanguardista.

Inquadratura: la porzione di spazio fisico inquadrata dall’obiettivo della macchina da presa. L’atto di inquadrare consente di delimitare con precisione lo spazio che sarà ripreso e al contempo di escludere tutto il resto.

Maestranze: l’insieme dei dipendenti che compongono una troupe cinematografica e che svolgono lavori manuali: elettricisti, macchinisti, elettricisti, attrezzisti, pittori, falegnami.

Majors: I principali studi di produzione cinematografica a livello mondiale.

Making OF: in italiano “dietro le quintenel gergo cinematografico indica una tipologia di documentario che narra la produzione e i retroscena della fase realizzativa del film. A volte viene utilizzato anche il termime behind the scenes.

Oggettiva: in contrapposizione alla soggettiva, è quel tipo di inquadratura che registra la realtà in modo diretto, senza alcuna mediazione filtrata dal protagonista o dalle comparse.

Steadicam: supporto meccanico su cui è essere montata una macchina da presa. Questo supporto è sostenuto dall’operatore per mezzo di un sofisticato sistema di ammortizzazione agganciato ad un corpetto indossabile. L’operatore cammina con questo supporto e non riceve vibrazioni o oscillazioni eccessive per non avere immagini tremolanti. Famosa questa sequenza:

Soggettiva: La soggettiva è una tecnica di ripresa cinematografica in cui la scena viene inquadrata esattamente dal punto di vista di uno dei personaggi, come se la si vedesse attraverso i suoi occhi. Può essere composta da due inquadrature oppure da una sola.

Panoramica: Una panoramica è una ripresa realizzata facendo ruotare (o inclinando) una macchina da presa, o una telecamera, sul proprio asse. Tale movimento è solitamente reso possibile dalla testata di un cavalletto, che consente di ottenere la fluidità necessaria.

Piano americano: tipo di inquadratura in cui la figura umana viene mostrata dalle ginocchia in su. È un tipo di piano introdotto dal cinema western, in modo da mettere in campo le fondine delle pistole, corredo d’abbigliamento fondamentale per questo genere.

Primo piano: Tipo di inquadratura che stringe su una persona o un oggetto in particolare per inquadrare solo una porzione.

Presa diretta: tecnica di acquisizione del suono in contemporanea all’acquisizione del video, sia esso basato su apparecchiature elettroniche sia su pellicola. La presa diretta si effettua durante le riprese permettendo di avere il suono originale di ambienti, dialoghi degli attori e tutto il resto che si verifica sul set. Molto usato nel cinéma vérité.

Piano  sequenza: tecnica cinematografica che consiste nella modulazione di una sequenza attraverso una sola inquadratura, generalmente piuttosto lunga, senza stacchi e/o montaggio. Uno dei magistrali esempi di piano sequenza è questo:

Rumorista: Il rumorista è una delle figure professionali del settore audiovisivo, specializzato nel creare e registrare gli effetti sonori di film. Il rumorista può essere un artista, un tecnico specializzato nel mixaggio del suono, o un montatore degli effetti sonori.

Soggetto: racconto breve che delinea la trama del film (sinossi), la descrizione dei personaggi, i luoghi della storia. Di solito va dalle 3 alle 10 cartelle dattiloscritte: deve quindi essere sintetico, coinvolgente e senza eccessive lungaggini.

Storyboard: è un termine inglese che, letteralmente, significa tavola (board) della storia (story, intesa come racconto) e viene generalmente utilizzato per indicare le scene disegnate sotto forma di fumetto, create in ordine cronologico, delle inquadrature del film.

Super 8: il Super 8 millimetri, più comunemente detto Super 8, è un formato cinematografico evoluzione dell’8 mm. l formato venne introdotto dalla Kodak nel 1965, quando il mercato del home cinema era ormai in fortissima espansione in tutto il mondo. Quasi ovunque operatori dilettanti si impegnavano a girare i loro “filmini di famiglia”. Molto famoso è il filmato con cui Abraham Zapruder riprese con la sua cinepresa 8 mm l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy a Dallas.

Obiettivo grandangolare: il grandangolo, o grandangolare, è un obiettivo per ripresa fotografica e cinematografica che distorce la percezione prospettica dello spazio. Stanley Kubrick fece uso del grandangolo in Eyes Wide Shut e in quasi tutti i suoi film: famosissima la scena di nudo di Nicole Kidman a inizio film resa dall’effetto grandangolo.

Per approfondire: Puoi leggere molto a riguardo. Ma se ami la tecnica cinematografica, ti consigliamo Il cinema secondo Hitchcock, di François Truffaut, il dialogo tra il grande registra francese François Truffaut e il maestro del thriller, Alfred Hitchcock. I due cineasti parlano di tecniche e innovazioni visive, in particolare di quelle utilizzate nei film dell’immenso Hitchcock. Invece se vuoi approfondire con la lettura di un grande critico cinematografico, ti consigliamo La regia cinematografica di Leonardo Gandini.

In copertina: sul set di Shining, Kubrick fotografa Nicholson