Testi teatrali e sceneggiature: cinque titoli per iniziare

Testi teatrali e sceneggiature: cinque titoli per iniziare

I testi teatrali e le sceneggiature sono opere letterarie che difficilmente vengono apprezzate dal grande pubblico. Se si escludono i drammi e le commedie di Shakespeare, questo genere di opere difficilmente viene prese in considerazione dai lettori. Perché hanno un ritmo diverso, e sono narrazioni particolari rispetto ai romanzi.

Ma possono anche regalare grandi soddisfazioni. Proprio perché presentano le storie con toni e dinamiche che rendono la lettura molto peculiare. Spingono il lettore a seguire i dialoghi e le azioni in modo totalmente diverso. Alcune di queste sceneggiature per il teatro e il cinema, poi, sono grandi opere letterarie a prescindere. Vediamone cinque, per chi desidera iniziare ad approfondire il genere.

Henrik Ibsen – Le colonne della società

Pubblicato nel 1877, questo testò segnò l’inizio di un grande ciclo per il drammaturgo norvegese. Una serie di testi conosciuti poi come “i drammi borghesi“. L’intento dell’autore, infatti, era mettere in luce l’ipocrisia della società civile.

Racconta la storia di Karsten Bernick, un uomo tenuto molto in vista in società, ma che ha generato tutte le sue ricchezze e glorie grazie ad atti immorali ed egoistici.

Un’opera complessa, in cui i personaggi hanno il dono di incarnare aspetti malati della società senza appiattirsi a semplici espedienti simbolici. Ma conservando il loro lato umano. Per tecnica e struttura, un testo da annoverare fra i classici.

La versione completa è disponibile nell’edizione di Edizioni di Pagina. Ma l’opera è contenuta anche nella raccolta I Capolavori di Ibsen, edita da Newton Compton.

Oscar Wilde – Salomè

Questo dramma di Wilde è forse una delle sue opere più belle. Ambientata nel palazzo di Erode, dove Giovanni Battista si trova incarcerato per la sua profezia sull’avvento del Messia, vede come protagonista la bellissima principessa Salomè.

È un dramma elegante e leggero, come solo Oscar Wilde sapeva scrivere, e una grande proprietà di ritmo nell’alternarsi delle scene.

Per meglio apprezzare l’opera, si può acquistare la versione con il testo inglese a fronte. Edito da BUR.

Woody Allen – Manhattan

Proponiamo adesso, invece, una sceneggiatura per il cinema. Queste opere sono leggermente diverse dai testi teatrali, perché nel testo sono indicate anche le ambientazioni in esterno o interno, e i movimenti di macchina da far eseguire agli operatori. Sono testi più tecnici, ma non per questo noiosi. Anzi: si possono imparare molti aspetti della narrazione cinematografica leggendoli.

Manhattan è uno dei film più riconoscibili e famosi di Allen. Quello in cui il tema della nevrosi—incarnato dal protagonista Isaac Davis—e l’ossessione per New York di Allen sono meglio rappresentati. E non a caso. Leggendo la sceneggiatura—e il modo in cui sono create le pause nei dialoghi, il ritmo delle scene, e le diverse inquadrature—si può capire come la peculiarità dei film del regista americano provenga soprattutto dal suo modo di scrivere. Una lettura ironica, mai noiosa, da consigliare a tutti gli appassionati dei film di Allen.

Il volume della sceneggiatura originale è edito in Italia da Lindau.

Arthur Miller – Morte di un commesso viaggiatore

Come il dramma di Ibsen, anche questo ha un tema sociale. Attraverso la vita turbolenta e arrivista di Willy Loman—un commesso viaggiatore ossessionato dal successo e dal denaroMiller mette in scena tutta la sua critica al sistema statunitense. Al Sogno Americano infranto, e alle disuguaglianze sociali e umane che crea il capitalismo sfrenato.

Un dramma dai ritmi lenti, e dai dialoghi profondi: che spinge il lettore a domandarsi dove inizi l’obbligo morale dei singoli, e dove inizi quello della comunità.

Il dramma fa parte della collana Classici del teatro della casa editrice Einaudi.

Charlie Kaufman – Se mi lasci ti cancello

Kaufman è sicuramente uno dei migliori sceneggiatori viventi. Le sue sceneggiature per i film di Hollywood ricevono sempre grandi apprezzamenti: come nel caso di Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee e Confessioni di una mente pericolosa. Con la sceneggiatura scritta per il film Se mi lasci ti cancello, però, riuscì addirittura a vincere il premio Oscar nel 2005.

È una storia d’amore lieve, dagli aspetti psicologici molto profondi. Scritta con estrema eleganza e delicatezza. Al centro della storia c’è il tema della memoria, e del valore che diamo alle relazioni e all’amore. Un capolavoro da vedere e da leggere.

La sceneggiatura originale, nella versione in brossura, è edita da Nick Hern Books.

Immagini: Copertina