La lista dei 50 libri preferiti da Tolstoj: letture per ogni stagione della vita

La lista dei 50 libri preferiti da Tolstoj: letture per ogni stagione della vita

Quando aveva circa cinquant’anni, una decina d’anni dopo la pubblicazione di “Guerra e Pace”, e un paio d’anni dopo quella di quello che è forse il più amato fra i suoi grandi libri, “Anna Karenina”, Lev Tolstoj cadde in una profonda crisi spirituale.

Siamo negli anni intorno al 1880. Una forte depressione, di cui l’autore dà conto nella bellissima “Confessione” del 1882, lo porta a meditare più seriamente che mai sul senso della vita. Conducendolo, sebbene l’autore fosse ormai affermato, abbiente, stimato, sull’orlo del suicidio.

Fino a quando la vita che vivevo non era la mia propria, bensì la vita degli altri che mi trasportava sulle sue onde, finché credetti che la vita avesse un senso […] era rallegrante per me guardare la vita nello specchietto dell’arte. Ma quando cominciai a cercare il senso della vita, quando avvertii l’esigenza di vivere la vita mia propria, quello specchietto mi divenne o inutile, superfluo e ridicolo, oppure tormentoso […] Io andavo vagando per questa foresta delle scienze umane fra le radure delle scienze matematiche e sperimentali che mi aprivano orizzonti nitidi, ma […] finii per immergermi in un buio sempre più fitto, via via che avanzavo, finché mi convinsi del fatto che un’uscita non c’era e non poteva esserci.

La crisi è considerata l’evento che taglia in due l’esistenza di Tolstoj. L’anno 1881, secondo lo scrittore stesso, sarà l’anno della rigenerazione. Della nascita di un “secondo” Tolstoj. Come è noto, Tolstoj si avvicinò al vegetarianesimo, e alla non-violenza. Perse fiducia nel progresso scientifico. E, rifiutando le seduzioni della filosofia di Schopenhauer, nonché quelle del buddismo, abbracciò la fede in Dio. Convertendosi a un cristianesimo non dogmatico. A questo punto lo condusse una lettura fondamentale. Quella dei Vangeli. Soprattutto quella del Vangelo di Matteo. E nell’ambito di questo, la meditazione del Discorso della montagna.

La fede è la forza della vita. Se l’uomo vive, significa che in qualcosa crede.

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L’etica del Discorso è anche l’alimento del pensiero di Gandhi, con cui Tolstoj intraprenderà uno scambio epistolare. Lo scrittore russo aveva già letto i Vangeli in gioventù. Ma vi ritornò proprio in questo periodo: e li rilesse in greco. Lo sappiamo anche grazie a una rarissima lista compilata dallo stesso Tolstoj: un elenco dei suoi libri preferiti.

Com’è fatta la lista dei libri preferiti di Tolstoj

La tendenza alle “liste” sembrerebbe un’abitudine tutta contemporanea, ma non è così. Facciamo un salto di un decennio dal periodo della crisi spirituale di Tolstoj. 1891, lo scrittore ha 63 anni. Un amico editore pietroburghese chiede a un vasto numero di scrittori russi un elenco dei libri per loro più importanti. Tolstoj accetta. Allegata a una lettera della moglie Sòf’ja del 25 ottobre 1891, Tolstoj invia una lista: “Libri che hanno lasciato una grande impressione“. L’autore ha avuto l’idea di distribuire i libri sotto le 5 stagioni della vita in cui effettivamente li ha letti: dall’infanzia alla senescenza. C’è una caratteristica che rende questa lista ancora più “moderna“. Accanto al titolo c’è un giudizio sintetico: grande, enorme, o immenso.

Tolstoj racconta una storia ai nipoti, 1909. Via

Tolstoj racconta una storia ai nipotini, 1909. Via

La lista, difficilmente reperibile, è stata pubblicata nell’edizione americana dell’epistolario, e su un numero del NYT Books Review del 1978. Un autore del sito Valley Advocate ha ritrovato per caso uno stralcio del giornale in un vecchio libro e ha diffuso la lista su internet. Vediamola insieme.

I libri più amati da Tolstoj

Ogni aspirante lettore forte dovrebbe prendere esempio dal romanziere russo. Nella lista troviamo opere fondamentali della letteratura mondiale. Lette più volte nell’arco della vita. Talvolta, in più lingue. Molto presenti i russi, come Puškin, Gogol, Turgenev. Poi, classici del pensiero, da Platone a Pascal a Rousseau. Grandi romanzieri dell’800, come Hugo e Dickens. I Vangeli e Omero li lesse in russo da giovane, in ebraico e in greco da adulto. Una curiosità: l’adolescenza, per Tolstoj, è periodo massimamente formativo. L’epoca in cui si leggono più libri, e più libri lunghi. In età adulta Tolstoj lesse invece molta poesia. In vecchiaia, si evince un approfondimento eclettico sul fronte del pensiero religioso. Ecco una selezione della sua lista.

Dall’infanzia ai 14 anni:

La storia di Giuseppe, dal Vecchio Testamento. Immenso. 

Storie da “Le mille e una notte“. Grande

I cicli della Bylina, componimenti poetici del folklore slavo. Immenso. 

Dai 14 ai 20 anni:

Il Discorso della montagna, Vangelo di Matteo. Enorme.

Viaggio sentimentale di Sterne. Grande.

Le Confessioni, Emilio e La nuova Eloisa di Rousseau. Enorme.

I masnadieri di Schiller. Grande.

Il cappotto e Le anime morte di Gogol. Grande. 

David Copperfield di Charles Dickens. Enorme.

Dai 20 ai 35 anni:

Notre Dame de Paris di Victor Hugo. Grande.

L’Iliade e l’Odissea, in russo. Grande.

Il Fedone e il Simposio di Platone nella traduzione di Victor Cousin. Grande. 

Dai 35 ai 50 anni:

L’Iliade e l’Odissea, in greco. Grande.

I miserabili di Victor Hugo. Enorme.

L’Anabasi di Senofonte. Grande.

I romanzi della scrittrice vittoriana George Eliot. Grande.

Dai 50 ai 63 anni:

Tutti i Vangeli, in greco. Enorme. 

Il libro della Genesi, in ebraico. Grande. 

L’essenza del cristianesimo di Ludwig Feuerbach. Grande. 

I Pensieri di Pascal. Enorme.

Il Manuale di Epitteto. Enorme.

Lalitavistara Sutra. Enorme

Il pensatore cinese Laozi, in traduzione francese. Enorme.

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Puoi leggere la lista per intero. Qui troviLa Confessionedi Tolstoj. Questo libro di Pietro Citati è un appassionante saggio sull’autore. 

Immagini: Copertina