Totò: guida a uno degli attori comici italiani più apprezzati di sempre

Totò: guida a uno degli attori comici italiani più apprezzati di sempre

Totò è stato uno degli attori comici più riconoscibili della nostra commedia: la sua mimica facciale—con quel volto asimmetrico così caratteristico—e i suoi motti di spirito sono letteralmente entrati nell’immaginario e nel linguaggio collettivo.

I suoi film più riusciti hanno letteralmente plasmato la commedia italiana del primo Novecento: nel corso della sua trentennale carriera cinematografica ha preso parte a oltre 100 film, e si è affermato come attore, amatissimo, grazie soprattutto al pubblico, visto che la critica non gli ha risparmiato pessimi giudizi.

Il teatro di rivista, la commedia dell’arte e l’avanspettacolo

Cresciuto a Napoli—nato per la precisione il 15 febbraio 1898 nel Rione Sanità—Totò (nomignolo affibbiatogli dalla madre), si dimostra fin dall’infanzia un bambino molto particolare: di indole malinconica e solitaria, se messo in condizioni di potersi esprimere dimostrava una grande esuberanza e capacità di attirare l’attenzione degli altri.

Queste sue peculiarità gli creano diversi problemi scolastici negli istituti in cui la famiglia lo iscrive, e già durante l’adolescenza decide di applicarsi solamente nella sua unica vocazione: il teatro. Non termina il ginnasio, ma comincia a recitare in piccoli teatri napoletani.

Gli anni della sua giovinezza, prima e dopo la Prima guerra mondiale sono tutti imperniati attorno a questa gavetta fatta di spettacoli comici nei vari locali di Napoli, in cui si cimenta nel varietà e nell’avanspettacolo. Rifiutato da diversi capocomici, questa prima parte della sua carriera non gli riserva grandi soddisfazioni.

Ma Totò comunque non si arrende: propone al pubblico, spesso in piccoli locali con pochi clienti, delle macchiette e dei personaggi picareschi che cominciano a dare forma al suo stile recitativo. L’attore sperimenta le espressioni più buffe e mette a punto una tecnica basata sulla velocità di esecuzione. Le sue battute sono sempre rapide, brevi e incisive.

Nel 1922 si trasferisce a Roma con la famiglia, e riesce a farsi assumere dalla compagnia comica di Giuseppe Capece con cui ottiene i primi successi esibendosi nei teatri di tutta Italia e cominciando a far conoscere il suo nome. Recita al fianco di attori prestigiosissimi, come Anna Magnani e Eduardo De Filippo, riuscendo a creare un personaggio che presto conquisterà il pubblico italiano: se stesso.

Il cinema e il successo

Nel 1937, finalmente, debutta al cinema con la commedia Fermo con le mani. La prima parte della sua carriera cinematografica, però, è complicata: abituato alla recitazione teatrale, fatta di grande espressività fisica e vocale, Totò non riesce inizialmente a prendere le misure con le dinamiche del cinema.

Questa fase, però, dura poco: dal 1945, con l’uscita del film Il ratto delle Sabine, l’attore napoletano inizia una scalata al successo senza fine. I suoi personaggi conquistano il pubblico italiano, in un’epoca in cui il cinema è uno dei pochi svaghi a cui tutte le classi possono accedere.

I film a cui partecipa sono veramente tantissimi. Dal 1949, in poi, seguirà una media di cinque o più pellicole all’anno. Dal 1937 al 1967, infatti, prende parte a circa 100 film. Fra questi si ricordano non soltanto le commedie create attorno al suo personaggio, ma anche film bellissimi come Guardie e ladri di Monicelli (1951), L’oro di Napoli di De Sica (1954), I Soliti Ignoti sempre di Monicelli (1958), e I Tartassati di Steno (1959)

Il ruolo nell’immaginario collettivo

Ma quello che differenzia veramente la carriera di Totò rispetto a quella di molti altri attori, è proprio l’ingombrante successo del suo personaggio. A partire dal 1947, con l’uscita di Totò al giro d’Italia cominciano a uscire sempre più film costruiti attorno a lui.

Il pubblico si affeziona alla figura picaresca recitata dall’attore napoletano, e vuole vederlo esprimersi nei contesti più disparati. Una costante che durerà per trent’anni. Totò, infatti, non è soltanto un attore che impreziosisce l’opera di un regista, ma in molti film è l’attrazione principale.

L’affermarsi di questo suo personaggio gli consente un successo che pochi altri attori hanno sfiorato nel corso della storia del cinema italiano. Totò cerca moglieTotò a colori, Totò all’inferno, Totò, Peppino e i fuorileggeTotò a Parigi. Tutte queste pellicole, imprescindibili dalla sua personalità, ne fanno uno degli attori più riconoscibili della nostra storia.

Immagini: Copertina