Tutto il cinema di Martin Scorsese

Tutto il cinema di Martin Scorsese "visto dall'alto"

Ci sono registi che attraverso le loro pellicole, nonostante le diverse trame di ogni film, hanno saputo mantenere una propria cifra stilistica. La tecnica di questi artisti, per un cinefilo ma anche per un semplice appassionato di cinema, è facilmente distinguibile rispetto alle altre.

Ad esempio, quando pensiamo ai ralenti pensiamo subito a Wes Anderson, il regista texano dei Tenenbaum e Grand Budapest Hotel; o ancora, all’effetto della carrellata all’indietro con lo zoom chiamato “Effetto Vertigo” in onore del “maestro del brivido” Alfred Hitchcock che l’ha usato ne La donna che visse due volte.

Ovviamente non esiste soltanto uno stile che contraddistingue una regia, soprattutto nel caso dei grandi registi. Questi sono dei veri virtuosi della macchina da presa. Uno dei più grandi è sicuramente Martin Scorsese. Nei suoi capolavori c’è un mix di slow motion, piani sequenza, zoom e altre tecniche sopraffine. Non è un caso infatti se nei corsi di cinema gli studenti si soffermino spesso a vedere i suoi film per imparare a girare.

Jorge Luengo Ruiz li ha visti tutti con attenzione e ha voluto raccoglierne 24, dal 1967 (l’anno di “Chi sta bussando alla mia porta?”) al 2016 (l’anno di Silence l’ultimo film di Scorsese previsto in Italia per gennaio 2017); pescando soltanto le riprese dall’alto.

Jorge l’ha chiamato il “punto di vista di Dio”: sotto le note di Max Richter scorrono riprese dall’alto, a volte anche “a piombo” (un’angolazione che guarda il soggetto completamente da sopra), una scelta tecnica molto precisa che mostra, aumentandone l’intensità, lo spostamento dei soggetti, le dimensioni di una stanza o la quantità di persona che sono presenti nella scena.

Un video di appena sei minuti dedicato non soltanto agli studenti di un corso di cinema, ma anche a tutti gli amanti di questa arte che possono ammirare la bellezza e la potenza di queste immagini verticali.

Immagine via Vimeo