Gli undici film più amati da Quentin Tarantino

Gli undici film più amati da Quentin Tarantino

In una lista scritta di proprio pugno per l’Empire Magazine, Quentin Tarantino, l’autore di Pulp Fiction e Django Unchained, ha stilato una lista degli undici film più belli che hanno segnato la sua vita.

Se ami davvero il cinema di Tarantino, dovresti conoscerne almeno otto, visto che gran parte di queste pellicole sono fonte di ispirazione per i suoi lavori. Ecco la lista completa.

Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone (1966)

Capolavoro western con cui Leone chiude la trilogia del dollaro, aperta con Per un pugno di dollari (1964) e seguita da Per qualche dollaro in più (1965). Il film con Clint Eastwood, Eli Wallach e Lee Van Cleef, ha una memorabile colonna sonora composta da Ennio Morricone.

Rio Bravo di John Ford (1950)

Il film, con un impareggiabile John Wayne, fa parte della trilogia della cavalleria di John Ford assieme a Il massacro di Fort Apache (1948) e a I cavalieri del Nord Ovest (1949). Nonostante alcuni lo ritengano il meno riuscito del regista americano, costituisce un’indimenticabile rassegna di personaggi e un’ottima ricreazione dell’atmosfera militare come era stata dipinta dal pittore Frederic Remington.

Blow Out di Brian de Palma (1981)

Protagonisti sono John Travolta, Nancy Allen e John Lithgow. La critica elogiò De Palma per l’abile intreccio di riferimenti ad altri registi, film ed eventi realmente accaduti, ma il pubblico si spense davanti al devastante e triste finale. Travolta interpreta Jack, un tecnico del suono che registra per caso un incidente d’auto che si rivela essere l’assassinio del governatore della Pennsylvania, oltre che potenziale candidato presidenziale.

Taxi Driver di Martin Scorsese (1976)

Film icona per la generazione dell’America post Vietnam. Un tassista folle reduce dal Vietnam col volto di Robert De Niro incontra una baby prostituta, una giovanissima Jodie Foster per la prima volta sullo schermo. Il film è Palma d’oro al Festival di Cannes. Lo sceneggiatore Paul Schrader ha affermato di essersi ispirato all’esistenzialismo francese e in particolare a La nausea di Jean-Paul Sartre e Lo straniero di Albert Camus, oltre che a Memorie dal sottosuolo di Fëdor Dostoevski. E se il film è così inquietante forse è anche merito della colonna sonora: l’autore è infatti il celebre Bernard Herrmann, noto per la sua collaborazione con Alfred Hitchcock, in particolare per Psyco. Chi non ha mai provato davanti allo specchio di replicare la scena di De Niro con la pistola?

La signora del venerdì di Howard Hawks (1940)

La pellicola rientra nel genere della screwball comedy, (commedia svitata), in voga negli USA negli anni trenta e quaranta. Il nome deriva dall’espressione del baseball “palla girata a vite”, palla ad effetto, irregolare ed imprevedibile. E in effetti questo film è un susseguirsi di dialoghi frizzanti ed incredibilmente veloci, ricchi di battute sulfuree per l’epoca. Il film narra di Hildy Johnson, una giornalista di successo, divorziata da Walter Burns, il suo capo al giornale per cui lavora. Quando si presenta in ufficio con il nuovo fidanzato, ribadendo la volontà di smettere di lavorare per dedicarsi alla famiglia, l’ex marito, che non vuole perderla come giornalista, mette in opera ogni stratagemma per ostacolare il suo matrimonio. Con Cary Grant, Rosalind Russell e Ralph Bellamy.

Cinque dita di violenza di Tian xia di yi quan (1972)

Film di produzione cinese, il film lanciò in Italia il filone kung-fu. Fu IL FILM di riferimento di Tarantino quando scrisse Kill Bill. Tra i riferimenti: le “Cinque dita di violenza” è la mossa letale di Pai-mei in Kill Bill. Tarantino aggiunse inoltre all’inizio di Kill Bill il logo di produzione dei fratelli Shaw, produttori di Cinque dita di violenza. Insomma si capisce perché Tarantino l’ha inserito in questa lista.

Il vaso di Pandora di Georg Wilhelm Pabst (1929)

Lulù, la celebre Louise Brooks, ex fioraia con ambizioni nel varietà, lavora in un cabaret. E’ una donna tormentata, vittima della sua sensualità, libera dalle regole e dalle censure sessuali dell’epoca. Circondato da un alone di scandalo e poco apprezzato, è stato in seguito riconosciuto come uno dei più lucidi film di Pabst, dove l’impronta espressionista è suggellata dall’interpretazione di Louise Brooks, l’incarnazione della donna fatale: sensuale, dark e pericolosa, ma allo stesso tempo infantile e pura.

Carrie – Lo sguardo di Satana di Brian de Palma (1976)

Tratto dal romanzo Carrie di Stephen King, è un film che parla in chiave horror di riscatto e di tutti gli adolescenti emarginati e bullizzati. Carrie (Sissy Spacek) è una ragazza timida con difficoltà a fare amicizia a causa di una madre cattolica integralista che l’ha segregata spesso in casa. Al gran ballo della scuola si compie la sua diabolica vendetta, derivante dal suo potere: la telecinesi, riesce infatti a muovere gli oggetti con il pensiero. E’ il primo racconto di Stephen King adattato per il grande schermo.

Infedelmente tua di Preston Sturges (1948)

New York: Alfred De Carter, direttore d’orchestra tornato da poco in città, viene convinto dal cognato che la moglie Daphne abbia avuto una relazione extra-coniugale. Progetta quindi un piano per vendicarsi, compreso l’omicidio della consorte.

I cinque segreti del deserto di Billy Wilder (1943)

Il film, in originale Five Graves to Cairo, è un film di guerra del 1943 diretto da Billy Wilder. Narra una storia di spionaggio ambientata al Cairo, durante la Seconda Guerra Mondiale all’epoca ancora in corso. La vicenda è imperniata sulla scoperta, da parte di uno 007 inglese, dei depositi di carburante delle truppe tedesche. Franchot Tone è la spia inglese, Von Stroheim il generale Rommel. Già si vede il genio di Wilder.

Lo squalo di Steven Spielberg (1975)

Tratto dal romanzo di Peter Benchley e ispirato dagli attacchi di squali del Jersey Shore del 1916, è uno dei thriller più iconici e avvincenti della storia del cinema. La lavorazione del film per il giovane regista si rivelò un vero incubo, tra ritardi, gravi problemi tecnici e altri problemi. Tre premi Oscar.

Immagini: Wikimedia

Video: Youtube