La perfezione irraggiungibile delle onde dell'oceano, in un video

La perfezione irraggiungibile delle onde dell'oceano, in un video

“Palpita, sale, / si gonfia, s’incurva, / s’alluma, propende. / Il dorso ampio splende / come cristallo; / la cima leggiera / s’arruffa / come criniera / nivea di cavallo.” È l’onda, colta nel suo momento più alto da Gabriele D’Annunzio, nell’omonima poesia.

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Descrivere l’incanto delle onde, quel patto meraviglioso tra vento e acqua, non è soltanto un affare da poeti. La sua straordinaria bellezza si può anche provare sulla pelle con una tavola da surf, senza giri di parole. Ma non tutti hanno questa possibilità, e allora confidiamo nell’aiuto dell’arte.

The infinite now” è un progetto del videomaker olandese Armand Dijcks e del fotografo australiano Ray Collins. Una collaborazione che ha dato vita a un video unico in grado di cogliere un momento, come suggerisce il titolo del lavoro, impossibile a occhio nudo.

Le onde dell’oceano si alzano, si caricano d’acqua e sono pronte a infrangersi: la loro potenza è espressa in divenire, ma senza mai trovare una risoluzione.

Il termine tecnico per questo lavoro è la cinemagrafia. È una fotografia digitale in cui è presente un breve movimento ripetuto all’infinito. Sono le comuni GIF che ogni tanto si vedono condivise sui social network. Il termine originale, cinemagraph, è stato coniato dai fotografi statunitensi Kevin Burg e Jamie Beck.

Le GIF di Armand sono state realizzate partendo dagli scatti di Ray e infine raccolte tutte in un video che puoi vedere qui sotto. Le immagini in movimento sembrano delle sequenze in slow-motion, ma non è così. L’inizio e la fine non è mai chiaramente percepibile.

“Per questa tecnica”, ha detto Armand in un’intervista: “Alcune immagini si prestano meglio di altre. Non avevo nessun video di riferimento, ma soltanto singoli scatti così ho dovuto visualizzare mentalmente il movimento dell’onda”. Per poi lavorarle al computer.

Il bello di questa tecnica è che si prende un pezzo infinitesimale del tempo e lo si vede all’infinito. Ma come un’autentica opera d’arte, “The infinte now” ispira sentimenti contrastanti. Da una parte si gode la bellezza delle onde (per certi versi inafferrabile) e dall’altra se ne teme la loro potenza.

Per realizzare questo progetto è stata anche chiamata in causa la musica. Armand, una volta terminati i singoli movimenti delle onde, li ha fatti vedere ad André Heuvelman, un trombettista dell’orchestra filarmonica di Rotterdam. André ha poi coinvolto il pianista Jeroen Van Vliet creando una sonorizzazione musicaleIl prodotto finale è un mix imperdibile di suoni, immagini movimenti.

Se anche tu hai la passione per la fotografia, ti consigliamo di dare un’occhiata al sito di Armand Dijcks, dove puoi trovare oltre ai suoi interessanti lavori, anche dei tutorial per incrementare le tue abilità dietro l’obbiettivo.

Immagine via Vimeo