Ecco perché non ci sarà un sequel di Pulp Fiction

Ecco perché non ci sarà un sequel di Pulp Fiction

Subito dopo la sua uscita, nel 1994, Pulp Fiction diventò un film cult: i fan di Quentin Tarantino recitavano le battute del film a memoria, e ovunque giravano oggetti di merchandising con i protagonisti. Dopo quasi 23 anni, il film continua a essere inserito nelle gallerie dei classici pay-per-view, e da diverso tempo si parla di un possibile sequel.

In alcune interviste rilasciate durante gli anni, Tarantino si è espresso sull’argomento, spiegando che ha pensato spesso di lavorare a un secondo capitolo della serie, o a uno spin-off ispirato ad alcuni dei personaggi secondari, ma recentemente ha ammesso che le probabilità che le idee si concretizzino sono molto basse. Nel video che puoi trovare qua sotto, sono elencati i motivi per cui il regista ha deciso di accantonare il progetto.

Le idee venute in mente a Tarantino per degli eventuali capitoli aggiuntivi di Pulp Fiction erano sostanzialmente due. La prima prevedeva uno spin-off che raccontasse le vicende di Vincent Vega e del fratello—Mr Blonde, il personaggio interpretato da Michael Madsen in Le Iene—durante il soggiorno ad Amsterdam, in missione per il boss Marsellus Wallace, di cui si parla all’inizio del film originale.

Per lungo tempo Tarantino ha ammesso di aver buttato giù la bozza di una sceneggiatura su questo soggetto, ma in una recente intervista Michael Madsen ha dichiarato che il progetto non partirà mai, perché sia lui che John Travolta sono ormai troppo vecchi per essere credibili nel ruolo dei fratelli Vega. E per Tarantino non ha senso trovare nuovi attori per interpretarli.

La seconda idea, invece, era girata parecchio nel circuito dei fan, ma in realtà Tarantino l’aveva valutata solo come ipotesi. Prevedeva di raccontare quello che è accaduto in tutti questi anni a Jules, il collega di Vincent Vega, dopo aver lasciato il mondo della criminalità.

In realtà durante un’altra dichiarazione Tarantino si era lasciato scappare che il destino del personaggio di Jules era già stato inserito—seppur in modo quasi impercettibile—in un altro grande classico della sua filmografia: Kill Bill. Secondo una ricostruzione offerta dal regista americano, infatti, il personaggio di Jules dopo gli eventi di Pulp Fiction sarebbe finito a fare il musicista in Texas, venendo ucciso durante lo scontro a fuoco all’inizio di Kill Bill. Per questo motivo, non ha senso un film sulla sua storia.

Immagini: Copertina