In questo video si raggiunge in trenta secondi il centro della Via Lattea

In questo video si raggiunge in trenta secondi il centro della Via Lattea

Di pari passo con le più recenti scoperte scientifiche, per molti di noi profani, si aprono scenari affascinanti, esistenziali e fantastici. Mentre gli astronomi stanno trovando un modo per colonizzare altri pianeti, noi qui sulla terra fantastichiamo su quella che sarà la vita dei nostri figli e dei nostri nipoti.

Anche soltanto un’immagine può stimolare il nostro immaginario e portarlo fino ad anni luce di distanza, allargando i nostri orizzonti mentali. Oggi vogliamo parlarti di un video, realizzato grazie al contributo del telescopio Hubble, che in meno di trenta secondi ci proietta mentalmente e in parte anche fisicamente al centro della nostra galassia.

Per raggiungere questo punto bisogna percorrere 27mila anni luce. La bellezza del video risiede nel suo zoom che ci fa sentire come fossimo su una navicella spaziale. Se mettiamo la modalità “schermo intero” l’esperienza sarà ancora più completa.

Le immagini da capogiro sono state scattate dal telescopio attraverso lunghezze d’onda infrarosse, dello spettro visibile e ultraviolette, ed è solo una parte di un progetto più grande, tuttora in corso, volto ad approfondire le proprietà del centro della Via Lattea.

Dopo esserselo goduti una volta, il video andrebbe rivisto una seconda per prestare più attenzione al numero incredibile di stelle che si vedono mano a mano che ci avviciniamo all’ombelico galattico. Al centro della galassia si trova un buco nero supermassiccio, in cui la densità di stelle è molto più alta rispetto alla zona dove stazioniamo noi.

L’universo è una questione di prospettive. Così come lo conosciamo il cielo stellato sembra avere una conformazione di stelle riconoscibile, ma grazie alla tecnologia dei telescopi più potenti siamo in grado di proiettarci anche solo per un istante dall’altra parte della galassia. Ma è un tempo sufficiente per far sì che al nostro “ritorno sulla terra” ci si senta un po’ cambiati.

Immagine via YouTube