Il video realizzato in tre anni che omaggia la delicata bellezza della primavera

Il video realizzato in tre anni che omaggia la delicata bellezza della primavera

“Dolci le mie parole ne la sera / ti sien come la pioggia che bruiva / tiepida e fuggitiva, / commiato lacrimoso de la primavera”, così D’Annunzio, nel suo stile divino e decadente descriveva la primavera. Un altro poeta, De André, l’ha raccontata invece così: “Primavera non bussa, lei entra sicura / come il fumo lei penetra in ogni fessura, ha le labbra di carne, i capelli di grano, che paura, che voglia che ti prenda per mano. Che paura, che voglia che ti porti lontano”.

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La primavera non è soltanto materia di scrittori, ma anche i pittori, come Botticelli, l’hanno omaggiata. Quel preciso momento dell’anno in cui torniamo a sentirci esseri umani, percependo dentro di noi un risveglio alla vita, non soltanto metaforico. E torniamo a immergersi, in bici o a piedi, nella natura che ci circonda.

Jamie Scott è un regista e fotografo americano. Lavora nel campo pubblicitario, senza però perdere il suo approccio autenticamente artistico. I suoi video pubblicitari infatti sono sfiorati da un tocco magico, surreale, come nel caso di questo cortometraggio che sembra aver preso le mosse da un quadro di Magritte, o ancora la pubblicità di una bevanda, in cui usa con tecnica e poesia gli effetti speciali.

Qualche tempo fa, Jamie si era messo in mostra pubblicando sul suo canale Vimeo un cortometraggio intitolato Fall. Girato interamente a Central Park di New York mostrava l’avvento dell’autunno. Il video è stato girato in 15 location diverse, e le riprese erano durate sei mesi: dall’agosto 2011 al gennaio 2012.

Di recente ha pubblicato la sua controparte, “Spring”, corto realizzato con la tecnica del timelapse. Per questo video Jamie ha raccolto 8 Tera di materiale fotografico nell’arco di tre anni.

Nel video si alternano riprese in interno e in esterno. Le prime, con sfondo nero, sono state realizzate in un allestimento al chiuso nel suo appartamento di New York. Le altre nel parco della città. I passaggi dalle une alle altre avvengono in maniera delicata, senza stacchi, come fosse un lungo piano sequenza (risultato di un lavoro enorme in post-produzione).

Il corto è stato pensato per essere l’opposto di “Fall” non soltanto nei contenuti, ma anche da un punto di vista tecnico: le riprese larghe del precedente fanno posto ai close-up. In “Fall” tutto era messo a fuoco, in quest’ultimo c’è invece una profondità di campo maggiore; in “Spring” la macchina fotografica è in movimento. Le differenze tra i due corti riguardano anche le musiche scelte per accompagnare il video: musica contemporanea vs musica classica.

Attrezzatura usata da Jamie Scott

La macchina che Jamie ha usato è composta da una Canon 5D MK2 con obbiettivo 24mm e il Dynamic Perception Stage per ottenere il movimento continuo. Il video finale è stato poi settato sui 4K. La colonna sonora è opera del compositore Jim Perkins.

Immagine via Vimeo