Villa dei Papiri di Ercolano: una delle biblioteche del mondo antico ancora intatte

Villa dei Papiri di Ercolano: una delle biblioteche del mondo antico ancora intatte

I siti archeologici hanno un’importanza fondamentale: non soltanto ci aiutano a capire come vivevano le popolazioni che ci hanno preceduto, ma ci aiutano anche a collegare il corso della storia con il presente, attraverso le testimonianze che contengono. E la Villa dei Papiri di Ercolano ne è un esempio perfetto.

Questa antica biblioteca è rimasta sepolta sotto una coltre di materiale vulcanico per 1700 anni: ma questa occultazione ha permesso a tutti i documenti antichi che conservava di restare intatti. Un lascito immenso, soprattutto se si pensa che della maggior parte delle altre biblioteche del mondo antico—come quella di Celso—rimangono solo i resti architettonici.

Nel corso delle numerose ricerche in questo antico sito—partite dopo il ritrovamento, avvenuto nel 1750—sono stati rinvenuti oltre 1800 papiri, conservati in un’antica magione, probabilmente di proprietà di una nobile famiglia. Che oggi è nota, appunto, come Villa dei Papiri.

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L’edificazione di questo antico edificio venne approvata da Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare, che desiderava una sfarzosa abitazione per le vacanze estive.

Ognuno di questi papiri era conservato in appositi scaffali, o in capsule di imballaggio: con tutta probabilità gli abitanti della Villa dei Papiri stavano pensando di trasportare parte di questi documenti, quando il terremoto del 79 d.C. seppellì l’intera area sotto al fango.

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La particolare forma di conservazione, quasi totalmente priva di umidità, ha fatto sì che lo stato dei papiri ritrovati fosse ottimo: ma al contempo questo ha generato anche un grande problema per gli studiosi che hanno cercato di analizzare questi reperti. Essendo estremamente secchi, molti papiri si sono danneggiati irrimediabilmente durante le operazioni di lettura.

Recentemente però, grazie alla tecnologia a raggi X, molti papiri sono stati analizzati nel dettaglio: la maggior parte di questi reperti risultano essere trattati di filosofia greca, prevalentemente attribuiti al filosofo epicureo Filodemo di Gadara. Ma ce ne sono ancora molti che non sono stati presi in esame, e che potrebbero nascondere opere dal valore inestimabile.

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I tre quarti della Villa dei Papiri non sono ancora stati esplorati: solo negli anni Novanta, infatti, gli archeologi si resero conto che la Villa si estendeva ancora per due livelli sotto il terreno. Questo sito, quindi, potrebbe consentire ancora grandissime scoperte.

Immagini: Copertina