La visita virtuale nella casa di campagna di Monet che ha ispirato i suoi capolavori

La visita virtuale nella casa di campagna di Monet che ha ispirato i suoi capolavori

Giverny è un meraviglioso villaggio immerso nella campagna francese. Si trova in Normandia ed è famoso perché fu il luogo prediletto dal pittore impressionista Claude Monet, che visse qui i suoi anni più belli. Il podere è stato per 40 anni la sua dimora principale e fonte di ispirazione per le sue opere. Da oggi puoi visitare virtualmente questo splendido scrigno comodamente da casa tua, grazie alle tecnologie messe a disposizione dalla Fondazione Claude Monet.

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Monet nel giardino di casa sua, a Giverny. Via Wikipedia

Girando nei giardini e nelle stanze della villa di Giverny, si coglie subito l’atmosfera dei celebri quadri di Claude Monet. Le stanze dove il pittore visse insieme alla sua famiglia, dal 1883 al 1926, anno della sua morte, erano in condizioni pessime, e fu lo stesso pittore a ristrutturarle, trasformandole in un tripudio di luci e colori accesi, una testimonianza vivente del suo genio creativo. Adesso è possibile visitare virtualmente la villa, basta un clic per varcare l’ingresso e scoprire il luogo spettacolare dove visse il pittore. A 43 anni Monet viene a vivere qui con la compagna e i loro figli. Il paesino normanno conta solo 300 abitanti e la casa del pittore si trova nel punto di confluenza della Senna con l’affluente Epte. Il pittore, rapito dalla bellezza del paeaggio, trova il luogo ideale per praticare le sue due passioni: la botanica e la pittura. Egli acquista la grande casa con il fienile che diventerà il suo atelier, davanti alla quale si estende un ampio giardino. Monet fa di questa proprietà, il Clos Normand, il famoso giardino ritratto nei suoi quadri, una vera e propria opera d’arte.


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La casa brilla di colori vivaci ed è molto diversa dalle scure case borghesi dell’epoca: la facciata è rosa, la cucina ha mattonelle blu e turchesi, la sala da pranzo è gialla e il salotto è di un azzurro delicato. Il tutto è arricchito da un’ampia collezione di stampe giapponesi, tra le quali vanno ricordate le opere di Hiroshige e Hokusai, che Monet amava molto e che hanno chiaramente influenzato la sua arte (te lo abbiamo raccontato qui). Il tour inizia all’ingresso dove l’entrata divide da un lato la sala da pranzo con la cucina di maioliche bianche e azzurre, e dall’altro lato il salone-studio dove Monet dipinse gran parte dei suoi capolavori. Alle pareti ci sono appunto le celebri stampe giapponesi, 117 capolavori che riflettono la passione di Monet per l’Oriente.


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La visita virtuale continua al piano superiore destinato alle camere da letto e ai bagni. La stanza di Monet, che nel 2013 ha subito una ristrutturazione, racconta la storia dell’Impressionismo francese, ospitando sulle pareti anche le riproduzioni di alcuni dipinti di Cézanne, Renoir, Signac e Caillebotte. La finestra, posta accanto al letto matrimoniale, offre l’affaccio su uno dei meravigliosi giardini di Monet.


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E proprio i due giardini, il Clos Normand e il Water Garden, sono la ricchezza di Giverny. La passione per il giardinaggio portò Monet a trasformare quello che in origine era un terreno per alberi da frutto e un orto in un oasi ricca di narcisi, tulipani, iris, papaveri, peonie, ciliegi e albicocche giapponesi. Il celebre ponte verde, in pieno stile nipponico, conduce al Water Garden con lo stagno, le ninfee e i salici piangenti. Il bacino delle ninfee è lo specchio d’acqua ottenuto grazie alla deviazione di un affluente dell’Epte, il Ru, nel quale egli coltiva una nuova specie di pianta, presentata all’Esposizione Universale del 1889 e ottenuta dall’incrocio delle ninfee bianche con delle varietà tropicali. Nasce, così, il fantastico giardino acquatico percorso dal famoso ponte giapponese, che viene immortalato nella famosa serie delle Nymphéas. Una vera gioia per gli occhi che si possono immergere in un dipinto di Monet.


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Cover: Wikipedia