L'app che mette a confronto le abitudini degli europei

L'app che mette a confronto le abitudini degli europei

L’Expo si è appena concluso, il tema di quest’anno è stato l’alimentazione. Dal primo maggio alla fine di ottobre l’esposizione universale di Milano ha avuto il merito di concentrare l’attenzione da parte non soltanto del pubblico ma anche dei governi di tutto il mondo sulle tematiche delicate come la carenza di cibo, il rispetto dell’ambiente, le fonti di energia rinnovabili, ecc.

In questi mesi abbiamo preso coscienza di quanto la qualità e la sicurezza dell’alimentazione siano questioni a cui dobbiamo far fronte come cittadini europei prima che italiani. Conoscere le abitudini dei nostri vicini di casa diventa allora necessario per affrontare il futuro insieme.

Proprio per questo motivo è nato il progetto di Qlik, una società di Visual Analytics che ha raccolto dati relativi alle abitudini di tutti i paesi della comunità europea. Si trovano tutti catalogati nell’applicazione “Quanto sei europeo?” che fornisce una panoramica completa su somiglianze e differenze tra le nazioni.

L’obiettivo dell’applicazione è capire anche se esiste uno standard. Tutti i dati raccolti sono suddivisi in alcune macro sezioni, “come viviamo“, “come lavoriamo“, “come ci divertiamo“.

I dati riguardano anche le nostre abitudini alimentari, e conoscerli può sorprenderci e farci pensare. Nella classifica per consumo giornaliero di cibo e bevande pro-capite, ad esempio, è la Spagna a occupare il primo posto, con 4,4 chili, seguita dalla Danimarca e dalla Germania. L’Italia ne consuma soltanto 2,17, posizionandosi al quindicesimo.

Accanto ai dati sull’alimentazione ce ne sono altri altrettanto interessanti e legati ad altre abitudini. Come ad esempio quelli sulla media del prezzo del biglietto per il cinema, dove con più di dieci euro al primo posto ci sono Grecia e Svezia (l’Italia è all’undicesimo) e i luoghi dove gli europei amano trascorrere di più le vacanze: Francia, Germania e Spagna.

Capire prima di tutto che siamo europei, che facciamo parte di una grande comunità, è lo spirito giusto per affrontare il futuro e far fronte a questioni mondiali in cui tutti siamo coinvolti e tutti nel nostro piccolo possiamo fare la differenza.

Immagine via Flickr