Auto ibride sempre più diffuse: modelli e prezzi

Auto ibride sempre più diffuse: modelli e prezzi

La diffusione delle auto elettriche e ibride cresce in tutti i mercati occidentali, l’ascesa di una delle più grandi innovazioni degli ultimi anni è dovuta sia a un’attenzione sempre maggiore per la mobilità sostenibile sia per i prezzi sempre più accessibili dei modelli lanciati dalle case automobilistiche e soprattutto per il crescente prezzo dei carburanti. Ascesa che vede raddoppiate le vendite delle “bimotore”, che superano così la soglia dell’1% del mercato: più di 15mila vetture in Italia, dove sono già 30 i modelli distribuiti.
Cifre importanti se si pensa che solo quattro anni fa circolavano nel mondo 25.000 esemplari di auto ibride, ed alla fine del 2013 erano già 405.000.

I mercati in cui le macchine ibride sono più diffuse restano quelli di Usa, Cina e Giappone. In Europa, Francia e Paesi Bassi sono prime in classifica seguite da Norvegia e Germania.
Non è un caso infatti che le vetture ibride più diffuse siano giapponesi e francesi: Toyota, Nissan e Peugeot, prima casa automobilistica europea per numero di auto a basso impatto ambientale prodotte e vendute. Anche le tedesche Mercedes, Bmw e Volkswagen propongono diversi modelli e diverse tecnologie.

Auto elettriche, ibride, elettriche ad autonomia estesa: quali sono le differenti tecnologie di trazione?

  • Veicoli ibridi: Tecnologia per cui due motori – uno elettrico e uno termico – contribuiscono alla propulsione: ci si sposta in modalità elettrica fin quando non serve più potenza e quindi si passa a benzina. I due motori possono lavorare insieme per garantire una spinta maggiore.
  • Veicoli elettrici: Tecnologia di trazione che utilizza solo il sistema a propulsione elettrica alimentato da batterie ricaricabili.
  • Veicoli elettrici ad autonomia estesa: è la tecnologia di trazione in cui il motore termico agisce solo come generatore di energia per quello elettrico, l’unico che collegato alle ruote muove la macchina.
  • Veicoli micro hybrid: sono semplicemente le auto dotate di Start&Stop, il dispositivo che spegne il motore quando la macchina è ferma (al semaforo ad esempio).
  • Veicoli plug–in: auto ibride ricaricabili anche direttamente da una presa di corrente.

Risparmio economico e ambientale delle auto ibride
Le macchine ibride hanno un impatto ambientale sicuramente più basso dei veicoli tradizionali (benzina o diesel) perché pur emettendo le stesse sostanze inquinanti ne emettono in quantità minore. Economicamente il risparmio dipende dalla percorrenza. Pagando un prezzo più alto per una macchina ibrida bisogna percorrere un numero non indifferente di chilometri affinché una volta ripagato inizi il risparmio. Ciò però non vale per le macchine ibride sportive e medio-grandi per le quali il motore elettrico più che a risparmiare serve ad avere una maggiore potenza nella spinta data dalla presenza di più motori.
Infine ricordate che oltre al risparmio un altro dei vantaggi utili nelle grandi città è la possibilità di circolare con una macchina ibrida – silenziosa e dalla guida fluida ed automatica – anche nei casi di blocco del traffico.

Modelli di vetture ibride e prezzi
Tra le vetture ibride piccole sicuramente la più diffusa è la Toyota Yaris (dai 16mila ai 18mila euro), seguita dalla Honda Jazz che costa meno di 20mila euro.
La Peugeot e la Lexus propongono dei modelli medi di auto ibride – anche alcune monovolume – il cui prezzo va dai 25mila euro ai 30mila.
Le grandi auto ibride sono prodotte dalle case automobilistiche più prestigiose: Audi, Mercedes e BMW producono auto ibride per le quali bisogna mettere in preventivo almeno 50mila euro.