Queste aziende cinesi hanno assunto delle cheerleader per motivare i dipendenti

Queste aziende cinesi hanno assunto delle cheerleader per motivare i dipendenti

Le strategie di un’azienda per tenere alto il morale dei dipendenti e aumentare la loro produttività possono essere molto differenti: alcuni dirigenti preferiscono mantenere un ambiente di lavoro austero e formale, altri invece cercano di creare un’atmosfera più rilassata, che faccia sentire i lavoratori a casa loro.

Ma nessuno si era spinto tanto in là nel cercare di tenere alto il morale dei dipendenti come alcune compagnie informatiche cinesi.

Queste aziende, infatti, hanno deciso di fornire ai propri lavoratori un servizio molto particolare: cheerleader professioniste incaricate di allietare le giornate in ufficio.

I compiti di queste ragazze spaziano dal cantare e ballare per incoraggiare e sollevare il morale dell’ufficio, al giocare a ping pong e chiacchierare con i dipendenti durante le ore di pausa, al prendere gli ordini per il pranzo.

Durante le ore di lavoro girano per l’ufficio, cercando di allentare la tensione di chi sembra stressato con un balletto divertente, e incitando chi sembra stia battendo la fiacca a dare di più.

Ogni giorno, poi, c’è l’ora del karaoke: e dipendenti e cheerleader si divertono a cantare e suonare insieme.

Secondo il direttore del personale di una di queste aziende, l’idea è nata dal fatto che spesso i programmatori di computer cinesi sono giovani maschi con difficoltà a interagire con il sesso femminile: il clima di allegria che portano fa bene al morale dell’ufficio, e infatti il rendimento sembra salire notevolmente.

La notizia ha presto fatto il giro della rete, e questa nuova figura lavorativa ha sollevato molte critiche: c’è chi trova degradante e ridicolo che delle ragazze vengano pagate per vestirsi come ragazze pompon e incitare degli impiegati.

Ma i responsabili delle risorse umane sostengono che non esiste alcun elemento sessista nelle loro mansioni: “sono semplicemente delle professioniste dell’intrattenimento”.

Professioniste dell’intrattenimento o meno, rimane il fatto che in tutto il mondo, specialmente in settori lavorativi come l’informatica, le impiegate donne sono in netta minoranza. E se le uniche quota rosa in ufficio sono rappresentate da delle cheerleader, forse c’è qualche problema.

Immagine: Copertina