Sada bike, la bici pieghevole senza raggi

Sada bike, la bici pieghevole senza raggi

Siamo sempre più ossessionati dal traffico, dalle code, dai problemi di parcheggio, spesso vorremmo prendere semplicemente la bici per andare al lavoro o all’università, oppure, alternare macchina e bici, o bici e mezzi di trasporto pubblici. Molti, di fronte all’ingombro decidono di rinunciare. Eppure, il mercato è in crescita e sono sempre più i modelli di bici studiati apposta per permetterne l’utilizzo anche in città.
Ed è proprio dall’ingegno di un italiano, Gianluca Sada, che è nata la prima bici senza raggi, pieghevole a tal punto da diventare grande poco più di un ombrello. Trasportabile semplicemente in uno zaino con il sistema di piegatura in un solo movimento, rappresenta un oggetto sempre più richiesto in un’epoca ecosostenibile.

Dopo un attento studio sullo stato dell’arte della mobilità urbana, fino alla bicicletta pieghevole, si è adottato un sistema di ancoraggio delle ruote composto da piccole rotelle supportate dal telaio e da specifici dispositivi di serraggio rapido che, grazie anche alle ruote prive di raggi, permettono di trasportare la bici come bagaglio in un comune mezzo di trasporto. La Sada Bike è attualmente un prototipo funzionante, ed è alla ricerca di investitori per la realizzazione ed il commercio del prodotto.

Qualche informazione in più su Gianluca Sada: nato a Battipaglia (Sa) il 3 gennaio 1984, dopo aver depositato il 5 marzo 2010 il brevetto del progetto di bicicletta presso la Camera di Commercio di Torino: FOLDABLE BICYCLE WITH SPOKELESS WHEELS TO2010A000166, consegue la laurea specialistica in Ingegneria dell’Autoveicolo presso il Politecnico di Torino con una tesi sviluppata sul progetto brevettato pochissimo tempo prima. L’Ordine degli ingegneri di Torino gli assegna il primo posto per il premio IDEAT-TO quale “migliore tesi di laurea a carattere innovativo del 2010”, nel novembre dello stesso anno.