Il meraviglioso trekking autunnale del Cammino di Francesco nel Lazio

Il meraviglioso trekking autunnale del Cammino di Francesco nel Lazio

Se ami il trekking, sono molti i cammini italiani in cui inoltrarsi, in questi giorni, per ammirare i colori dell’autunno. Oggi ti parliamo del bellissimo tratto laziale del Cammino di Francesco, una fitta e lunga rete sentieristica—alternativa alla via Francigena, cui però talvolta si sovrappone—che parte dal minuscolo paese di Labro, al confine con l’Umbria, e attraversando boschi, borghi e riserve naturali arriva fino a Roma, precisamente fino alla basilica di San Pietro.

Il Cammino di Francesco nel suo insieme è un ambizioso progetto interregionale. Parte infatti in Toscana: precisamente dal famoso santuario fondato da San Francesco nel 1213 nella foresta della Verna, dove tra l’altro è possibile effettuare uno splendido trekking notturno per avvistare banchi di lucciole. Passando per Assisi—il luogo simbolo del francescanesimo, di cui ti abbiamo parlato in una rassegna dei borghi più belli della Valle Umbra—il cammino attraversa tutta l’Umbria, infine entra nel Lazio attraversando la piana reatina (detta anche Valle Santa).

camminofranccesco

Il Cammino di Francesco nel Lazio

La prima località laziale toccata dal Cammino è Labro, un piccolo paese in provincia di Rieti che domina il lago di Piediluco (il panorama è incredibile).

Il nome di San Francesco ha sempre evocato e ancora evoca l’idea di spostamento, di viaggio, soprattutto a piedi. Del resto, il santo andò perfino in Egitto durante la quinta crociata, riuscendo addirittura a farsi ricevere dal sultano per tentare di convertirlo. Proprio quand’era tornato da poco da quel viaggio, si trovò a Greccio, uno dei luoghi più belli del Cammino laziale verso la piana reatina, dove la notte di Natale del 1224 fece realizzare il primo presepe di cui si abbia notizia.

Proprio a Greccio Francesco aveva fatto costruire un eremo scosceso addossato alla roccia (simile a quelli che si trovano sulla Majella, di cui ti abbiamo già parlato), oggi dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. È uno dei 4 santuari francescani fondati ai 4 angoli della valle, insieme a Santa Maria della Foresta, Frate Colombo e Poggio Bustone, tutti da visitare.

Santuario di Greccio, Rieti

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Percorrendo una serie di tracciati a contatto con la splendida natura della Piana reatina, che attraversa anche la Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, si toccano il centro storico di Rieti, l’Abbazia di San Pastore dalle parti di Greccio e la placida località di Rivodutri. (Se si intraprende il cammino in bicicletta, si può percorrere anche la Ciclovia della Conca Reatina).

Superata Rieti per addentrarsi in Sabina, si può arrivare fino a Monterotondo e da lì a Roma. Una deviazione lungo il percorso permette, esplorando luoghi poco battuti, di visitare la bellissima Abbazia di Farfa presso Fara in Sabina, fondata tredici secoli fa.

Orientarsi in questa selva di sentieri è possibile. Vediamo come.

Le tappe del Cammino di Francesco nel Lazio

Il Cammino è diviso sostanzialmente in due grandi sezioni: da Piediluco a Rieti, e da Rieti a Roma. A loro volta le due macrosezioni sono divise in 12 tratti complessivi di varia lunghezza percorribili anche per frammenti. I percorsi, adatti a tutte le esigenze e a tutte le età, vanno dai 17km ai 28 km, e la difficoltà è variabile. Sul sito ufficiale del Cammino di Francesco nel Lazio c’è l’elenco di tutti i tratti percorribili, tutti molto ben segnati sul territorio. Di ognuno, dopo una dettagliatissima descrizione del percorso, sono indicati lunghezza, difficoltà, dislivello e tempo di percorrenza. Sono inoltre presenti le mappe dei percorsi.

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