Le casalinghe sono delle manager, e il loro stipendio dovrebbe essere di 7000 euro al mese

Le casalinghe sono delle manager, e il loro stipendio dovrebbe essere di 7000 euro al mese

Nonostante le esigenze economiche e i ritmi forsennati a cui dobbiamo sottostare renderebbero necessari gli sforzi di entrambi i coniugi per provvedere ai bisogni della propria famiglia, sono quasi sempre le donne a doversene occupare.

Sappiamo tutti, infatti, che pur avendo una carriera e degli obblighi extrafamiliari, molte donne devono fronteggiare da sole anche i lavori domestici e le necessità dei figli: pulire casa, occuparsi del bucato, cucinare, fare la spesa, stirare, controllare i compiti…

Sono tutte mansioni che diamo per scontate e che richiedono tempo, impegno e abilità anche nel caso delle casalinghe a tempo pieno, ma per le quali ovviamente non è previsto alcun compenso.

casa

Eppure, secondo un report del sito Salary.com, l’attività delle casalinghe è comparabile a quella di un manager, e il suo compenso dovrebbe essere di circa 83.000 euro l’anno. Quasi 7.000 euro al mese, quindi.

Il calcolo non è basato su una stima approssimativa, ma su un preciso rendiconto delle ore lavorative.

Salary.com ha intervistato seimila donne, indagando sul tempo che esse dedicavano alle varie faccende domestiche ogni settimana.

Da questa indagine è emerso che ogni casalinga cucina per un totale di 14 ore settimanali, fa da autista ai figli per otto ore, è un’insegnante di ripetizioni per 13, offre supporto psicologico ai familiari per altre sette, e passa un minimo di altre 25 ore ad occuparsi delle varie mansioni domestiche.

Dunque lo stipendio calcolato dal sito si ottiene moltiplicando le ore lavorative delle casalinghe per i compensi medi delle varie categorie professionali di cui di volta in volta devono prendere i panni.

La somma finale, ipotizzando una media di 94 ore lavorative la settimana, raggiunge lo stipendio di un manager di buon livello.

madre

Nonostante questo studio ne evidenzi i meriti e l’importanza, quella delle casalinghe rimane comunque una categoria letteralmente invisibile agli occhi delle istituzioni. E questo è particolarmente significativo nel nostro Paese, che ha un tasso di casalinghe più alto rispetto alla media dei paesi occidentali.

Tina Leonzi, fondatrice del MoICa (Movimento Italiano Casalinghe) auspica una presa di coscienza dello Stato riguardo alle condizioni di quelle donne che si occupano della casa e della famiglia praticamente a tempo pieno.

E anche se le proiezioni di Salary.com non diventeranno realtà, dare valore al proprio lavoro è il primo passo per prenderne coscienza.

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