Cinque consigli per curare la propria immagine online

Cinque consigli per curare la propria immagine online

Il termine tecnico è Web reputation. E si riferisce all’immagine che diamo di noi in Rete. Tra Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram, Tumblr e chi più ne ha più ne metta pubblichiamo quotidianamente online materiale personale. Foto, status, commenti, opinioni: tutte informazioni che buttiamo in pasto al Web, più o meno consapevoli delle impostazioni sulla privacy, e che si vanno a sommare delineando il nostro volto digitale.

Le conseguenze sulla vita reale sono tutt’altro che virtuali. Dai licenziamenti a causa di foto sconvenienti pubblicate su Facebook a tweet di sportivi poco graditi alle società che li stipendiano.

A lungo termine, il rischio è scoprirsi associati a un’immagine poco raccomandabile a cui un domani società di reclutamento o banche online potrebbero fare riferimento per decidere, o meglio per non decidere, di dare fiducia per esempio per un posto di lavoro. Insomma, bisogna prestare un’attenzione particolare a questo aspetto, nonostante richieda un tempo aggiuntivo rispetto a quello, sempre in crescita, che già dedichiamo a questi giochetti.

Privacy
La prima mossa, e la più furba, è quella di studiarsi bene le impostazioni relative alla privacy e decidere cosa si vuole condividere con chi. Per i social più personali, come Facebook e Google+, è un’operazione da non sottovalutare. Creando la lista o la cerchia dei compagni di università si può limitare a loro la visione degli scatti della sbornia della sera prima. Se state mandando curriculum per cercare lavoro o siete oggetto di ricerche altrui potrebbe rivelarsi un’azione provvidenziale.

Coerenza
Ogni social ha la sua prerogativa, ma l’immagine che ne viene fuori deve essere coerente. Le colazioni fotografate su Instagram, gli aggiornamenti lavorativi di Linkedin o il commento di attualità su Twitter devono seguire un invisibile filo conduttore di cui solo voi siete a conoscenza ma che deve essere ben chiaro. Online siete una persona unica, quelli sono solo vari pezzi dello stesso puzzle. E si devono poter incastrare alla perfezione.

Fotografie
Come detto nel primo punto, con gli scatti bisogna fare particolare attenzione. Limitarsi alle liste può non bastare. Le immagini stanno diventando il metodo più gettonato per comunicare e comunicarsi e in quanto tali vanno trattate con delicatezza. Pubblicate scatti di un certo livello e ricordate sempre che sono portatori di un messaggio auspicabilmente coerente, vedi punto sopra, con il resto delle vostre esternazioni virtuali. Attenzione particolare quando condividete scatti altrui: verificate minuziosamente cosa contengono e che non violino i diritti d’autore.

Commenti
Le immagini sono sempre più forti, ma la parola scritta rimane sacra e potente. Sui social media la buccia di banana degli sfottò facili è dietro ogni angolo: attenzione, una battuta simpatica a freddo potrebbe risultare sconveniente o, peggio, diffamatoria. Ricordate, anche quando state scherzando in bacheca con gli amici di una vita, che chi passeggia nel vostro Diario o fa scorrere i vostri tweet si sta facendo un’idea di come la pensate. Su tutto. Coerenza, educazione e rispetto.

Endorsement
Tutta l’attenzione al proprio materiale pubblicato può vanificarsi nel momento in cui entrate in contatto con qualcuno di non altrettanto solerte. Il dialogo sta alla base di una presenza social ben strutturata, ma fate ben attenzione a non concedere appoggio, anche involontario, a personaggi più o meno noti con un immagine dubbia o non in linea con la vostra.