Cinque fra le più grandi scalate della storia

Cinque fra le più grandi scalate della storia

Chi pratica alpinismo e arrampicata sa bene quanto queste discipline siano un vero e proprio confronto con se stessi e con la natura: le grandi scalate mettono alla prova il coraggio, la forza di volontà e la capacità di adattamento.

Nel corso della storia ci sono stati grandi alpinisti che, con le loro scalate, hanno dimostrato concretamente che niente è impossibile: conquistando—anche per la prima volta—le vette più irraggiungibili del mondo. Abbiamo selezionato cinque delle più grandi imprese.

Francesco De Marchi – Gran Sasso

Nato nel 1504 a Bologna, Francesco De Marchi è stato un grande ingegnere e speleologo che servì alla corte di Margherita d’Austria, governatrice imperiale delle Fiandre. Per tutta la vita si era dedicato allo studio delle montagne e degli ecosistemi italiani, e nel 1585 all’età di 69 anni decise di affrontare la più dura delle sfide dell’epoca: la scalata del Corno Grande, la punta più alta del Gran Sasso. Impiegò cinque ore e un quarto per conquistare la vetta, e al suo ritorno a casa testimoniò la sua impresa nel libro Cronaca dell’Ascensione.

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Paccard e Balmat – Monte Bianco

Con i suoi 4810 metri, il Monte Bianco è la montagna più alta delle Alpi: per secoli e secoli ha rappresentato uno scoglio invalicabile per gli esseri umani, e nessuno era mai riuscito a raggiungere la cima più alta dell’Europa Centrale. Nel 1786, però, fu organizzata una spedizione accuratissima, guidata dal cercatore di cristalli francese Jaques Balmat e dal medico Michel Gabriel Paccard. I due riuscirono a conquistare la vetta dopo svariate ore di scalata, ma rimasero sulla sommità solo 40 minuti: effettuando alcune misurazioni scientifiche (che erano poi il vero motivo per cui avevano tentato questa impresa).

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Angelo Dibona – Croz dell’Altissimo

Angelo Dibona è stato uno dei più grandi alpinisti italiani di tutti i tempi: oltre 70 percorsi, nel nostro Paese, sono intitolati a lui. La sua impresa più famosa è stato scalare i 2339 metri del Croz dell’Altissimo, una delle montagne più alte del Brenta. Il 16 agosto 1910, infatti, Dibona conquistò la vetta del Croz passando dalla parete sud e divenne ufficialmente il primo uomo a riuscire nell’impresa.

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Hillary e Norgay – Everest

Il 29 maggio 1953 Sir Edmund Hillary, alpinista neozelandese e lo sherpa nepalese Tenzing Norgay, furono i primi esseri umani a raggiungere la vetta dell’Everest, scalando 8848 metri. Questa spedizione era stata voluta addirittura dalla regina  Elisabetta II che aveva già incaricato diverse squadre di alpinisti inglesi di portare a termine il compito. Alla fine ci riuscì un neozelandese, e questo consentì alla Gran Bretagna di fregiarsi di questo primato.

Walter Bonatti – Pilastro del Dru

Bonatti era soprannominato “Il Re Delle Alpi“, grazie alle sue grandi imprese come scalatore ed esploratore: ma il suo più importante successo lo ottenne nel 1955, quando prese la vetta del pilastro del Dru, aprendo in solitaria una nuova via sul versante sud-ovest. Bonatti impiegò addirittura sei giorni per creare questa via, e la sua viene ricordata come una delle più grandi imprese dell’alpinismo italiano.

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