Questa città del Giappone vuole diventare la prima al mondo a non produrre rifiuti

Questa città del Giappone vuole diventare la prima al mondo a non produrre rifiuti

La consapevolezza riguardo alla preservazione dell’ambiente, alla necessità di produrre forme di energia rinnovabili e al bisogno di rendere i nostri centri abitati più legati alla natura sta finalmente crescendo: negli ultimi tempi gli esempi positivi da seguire sono sempre di più. Si cerca di combattere la deforestazione, di cambiare le politiche energetiche per renderle eco-compatibili e di ridurre le emissioni di gas con provvedimenti legati al traffico.

Uno dei problemi principali riguardo al rapporto che l’uomo ha con l’ambiente è anche quello della produzione dei rifiuti, ma fortunatamente anche in questo campo esistono buoni esempi da seguire: come quello della città di Kamikatsu, in Giappone, dove si sta riducendo ogni anno la produzione di rifiuti non riciclabili.

A Kamikatsu, infatti, l’amministrazione comunale ha deciso di spingere i cittadini a separare accuratamente tutti i materiali da riciclare, compreso il compost, e poi portarli direttamente al centro di riciclo cittadino: in questa città non ci sono né cassonetti camion dell’immondizia. Un modo quindi non solo per aumentare il riciclaggio dei rifiuti, ma anche per ridurre le spese comunali.

Inizialmente la popolazione di Kamikatsu non ha preso bene il provvedimento, ma dopo qualche mese è diventato naturale per tutti differenziare i rifiuti e riuscire ad ottimizzare il riciclo.

Ovviamente però il riciclo non coinvolge solo i cittadini: il centro di riciclaggio è stato attrezzato per rendere più efficiente possibile lo smistamento e l’individuazione dei materiali da riciclare: quasi ogni elemento, infatti, ha una zona di smistamento. Attualmente l’80 % dei rifiuti prodotti da Kamikatsu viene riciclato: una quantità enorme rispetto non solo alle altre città del Giappone, ma anche rispetto alle altre città del mondo.

E non finisce qui: il comune, oltre al riciclo, sta infatti invitando la popolazione a riutilizzare il più possibile gli oggetti prima di gettarli. Ed è stato addirittura aperto una specie di emporio per permettere baratti e scambi.

Immagini: Copertina