Cinque città italiane dove puoi coltivare il tuo orto urbano

Cinque città italiane dove puoi coltivare il tuo orto urbano

Chi abita in città sente sempre di più il bisogno di contatto con la natura, non soltanto con i prodotti da mangiare, ma fisicamente con la terra. Secondo un’indagine condotta dalla Coldiretti/Censis, “Gli italiani nell’orto“, il 46% della popolazione coltiva personalmente un orto. 

Sono i cosiddetti hobbyfarmer, giovani, anziani, esperti e nuovi appassionati, a dedicarsi non soltanto alla cura dei tradizionali vasi di fiori ma anche alla coltivazione di lattughe, pomodori, peperoncini, melanzane zucchine. E non solo nei terrazzi di casa, ma anche nei terreni pubblici.

A spingere quasi un italiano su due a praticare questo hobby sono “la voglia di vedere crescere qualche cosa di proprio”, sostiene la Coldiretti: “il gusto di mangiare e offrire a familiari e amici prodotti freschi e la passione per il lavoro all’aria aperta“.

Per la prima volta nel nostro paese si sono viste tantissime zone verdi destinate alla coltivazione di questi orti: 3,3 milioni di metri quadri di terreno di proprietà comunale divisi in piccoli appezzamenti adibiti alla coltivazione ad uso domestico e ricreativo. Negli ultimi due anni il numero di orti urbani si è addirittura triplicato. Se anche tu vuoi cominciare ma non conosci nessun luogo nella tua città dove trovare un orto urbano abbiamo stilato una breve lista.

Milano

Presso la cascina San Romano c’è il “Boscoincittà” un luogo magico lontano dal centro caotico della città ma comodo da raggiungere dove poter trovare relax e lavorare la terra. Ogni anno si tiene il corso di ortista per imparare a coltivare gestendone uno in condivisione con altri, sempre sotto la supervisione di un esperto. Il corso inizierà a febbraio 2016.

Firenze

A Borgo Pinti si trovano gli Orti Dipinti, uno spazio nato dal recupero di una zona abbandonata. Dedicato alla sostenibilità, all’eco-compatibilità e ovviamente alla condivisione dei frutti della terra. Si tratta di un importante progetto pilota da valutare per replicarlo in futuro in altre zone della città che hanno bisogno di essere valorizzate dalla comunità.

borgo pinti

Roma

Nel quartiere della Garbatella si trovano gli orti urbani tra i più grandi della città. L’area è molto estesa ed è stata resa coltivabile dopo un lavoro durato mesi e mesi. Vengono organizzati laboratori di autoproduzione e inoltre c’è anche un giardino giapponese, uno dei tre presenti a Roma.

Napoli

L’orto urbano dell’Asilo è nato nel 2012 per creare nel cuore della città non un giardino ma un “angolo di campagna” aperto a tutti. L’obiettivo, si legge sul sito dell’organizzazione: “è quello di insegnare ai bambini e agli adulti a guardare la natura con occhi diversi.” Si tratta anche di un polo culturale dove si organizzano eventi teatrali, di danza e cinema.

Palermo

“Non ci sporchiamo le mani di Terra, ma abbiamo l’onore di toccarla“, questo è il motto dell’orto urbano CODIFAS di Palermo. È stato pensato per dare la libertà a ogni cittadino di scegliere se alimentarsi o meno con cibi di cui la tracciabilità è certa. Tanti gli eventi in programma, inclusi appuntamenti con personalità internazionali come professori di università che tengono corsi su progetti eco-sostenibili.

Immagini tratte da Facebook | 1 | 2