Per combattere l'inquinamento servono più orti e meno giardini

Per combattere l'inquinamento servono più orti e meno giardini

Secondo un nuovo studio dell’Università della California, chi possiede un giardino potrebbe contribuire a combattere il cambiamento climatico. Come? Trasformandolo in un orto. Questo perché la ricerca, pubblicata sulla rivista ScienceDirect, ha posto l’accento su come ogni chilogrammo di verdure prodotte nella propria casa significherebbe un risparmio di due chili di CO2 per il pianeta.

La motivazione risiederebbe nel fatto che si eliminerebbe così tutto il processo del trasporto del prodotto che va dai campi fino al nostro frigorifero. Un processo da sempre combattuto da chi professa il “chilometro zero”.

Ovviamente, i ricercatori si sono concentrati nello specifico sullo stato californiano e, secondo le loro analisi, il territorio in un solo anno ridurrebbe di ben 10 punti percentuali le emissioni inquinanti se tutte le famiglie autoctone dotate di giardino lo sostituissero con piante e ortaggi.

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Una supposizione che se diventasse realtà aiuterebbe il taglio delle emissioni previsto dallo stato entro il 2020. Non solo grazie al fatto che si inizierebbero a produrre a “chilometro zero”, ma anche perché si ridurrebbe lo spreco del cibo andato a male che dovrebbe comunque essere trasportato nelle discariche.

Il primo firmatario dello studio, David Cleveland, ha spiegato che per iniziare “non bisogna coltivare piante difficili” e soprattutto studiare il suolo circostante prima. Dal canto nostro, ti avevamo già dispensato dei consigli per costruire il tuo orto personale perché, anche se non vivi in California, è un buon modo per contribuire ad aiutare il nostro pianeta.

Immagini via Flickr | Copertina | 1