Tutti lo citano, ma come funziona l'oroscopo cinese?

Tutti lo citano, ma come funziona l'oroscopo cinese?

Quando sui quotidianiriviste buttiamo un occhio all’oroscopo molti di noi lo fanno per “semplice curiosità“, o almeno così rispondono quando qualcuno li coglie in flagrante e glielo chiede. Sapere in anticipo come sarà la giornata, la settimana o il mese, dà sempre una certa sensazione di piacere conforto.

L’oroscopo che leggiamo però sui giornali non è l’unico a esistere nel mondo, nell’altra parte dell’emisfero infatti ce n’è un altro che qui conosciamo poco ma la cui influenza popolare è di gran lunga più forte: stiamo parlando dell’oroscopo cinese.

Tra le tante differenze che intercorrono tra l’oroscopo greco-romano (il nostro) e quello cinese c’è soprattutto la diversa assegnazione dei segni zodicali. Mentre per quello greco-romano si contano i mesi dell’anno, in quello cinese i segni vengono assegnati annualmente su un ciclo di 12 anni, iniziando dal Topo e finendo col Maiale.

A spiegare come funziona ma soprattutto la sua incredibile influenza sulla popolazione ci ha pensato l’imprenditrice cinese ShaoLan Hsueh in questa conferenza tenuta a TED.

“In migliaia di anni”, ha spiegato Hsueh: “questa cultura popolare ha influenzato le decisioni principali delle persone, come la scelta di nomi, matrimoni, nascite e l’atteggiamento verso gli altri. Alcune delle conseguenze sono sorprendenti”.

Tra questi segni ce ne sono alcuni che sono ritenuti più fortunati (come ad esempio il Dragone) di altri (ad esempio la Tigre o la Capra). Per far nascere i propri figli in precisi anni alcune famiglie cinesi non soltanto farebbero i calcoli ma partorirebbero anche col taglio cesareo. Non è un caso infatti, dice Hsueh, che nel 2012, “l’anno fortunato del Dragone”: “Il tasso di nascita in Cina, Hong Kong e Taiwan sia aumentato del 5%”.

Anche molti investimenti di questi Paesi si basano sulle previsioni zodiacali, una tendenza che ha preso piede solo di recente ma che in qualche modo sta avendo un impatto sensibile sull’economia mondiale.

A conclusione di questa interessantissima conferenza, Hsueh spiega però che il problema di nascere sotto un segno meno fortunato si può facilmente capovolgere con alcuni dati, ad esempio quello delle 300 persone più ricche del mondo secondo Forbes. In testa, più su del Dragone, troviamo due segni poco desiderati in Cina. Perché? Semplice, dice Hsueh: “Perché i bambini Tigre e Capra affronteranno molta meno competizione rispetto agli altri: forse sono loro quelli fortunati”.

Immagine via Flickr