Computer a 9 dollari: come si può evolvere il mercato della tecnologia a basso costo

Computer a 9 dollari: come si può evolvere il mercato della tecnologia a basso costo

Il crowdfunding è un modello di finanziamento che può comportare tutta una serie di dinamiche bizzarre. L’anno scorso, ad esempio, un uomo ha ricevuto oltre 40mila dollari da 5300 utenti su Kickstarter per pagarsi un’insalata di patate.

Eppure è anche un’ottima alternativa per trovare il denaro necessario a realizzare buone idee che altrimenti non potrebbero vedere la luce.

In particolare, il crowdfunding sta lentamente rivoluzionando il mercato della tecnologia, specialmente quella a basso costo.

Negli ultimi anni sono stati moltissimi i progetti sperimentali legati a nuovi dispositivi o applicazioni resi possibili grazie a siti come Kickstarter o Indiegogo.

L’ultimo esempio è CHIP, il personal computer più economico del mondo, pensato per costare soli nove dollari.

CHIP non è esattamente un capolavoro del design, ma permette di utilizzare tutte le funzionalità base di un normale computer: navigare su Internet, utilizzare editor di testo e fogli di calcolo, giocare ai videogame (anche se sostanzialmente limitati), e persino utilizzare software musicali.

Gli sviluppatori hanno raggiunto la soglia di fondi necessaria a iniziare la produzione (50.000 dollari) quasi subito, e in tutto hanno raccolto circa un milione di dollari.

Anche se la prospettiva di acquistare un computer che ti riporta dritto al 2001 non contagerà proprio tutti, dispositivi come CHIP potrebbero rappresentare un netto passo avanti per la digitalizzazione di moltissimi paesi in via di sviluppo.

Essendo poi un progetto open source, CHIP è destinato a svilupparsi ulteriormente nel tempo.

La tecnologia cheap, comunque, in futuro potrebbe non solo a rappresentare una nicchia separata dalla grande industria tecnologica, ma un’alternativa reale.

Presto il mercato tecnologico potrebbe dunque essere invaso da prodotti realizzati a basso costo da piccole aziende indipendenti che, grazie alla rete, saranno in grado di competere offrendo dispositivi sempre più avanzati a prezzi accessibili.

E questo farà sì che anche le grandi case di sviluppo saranno invogliate a mettersi in gioco.

È quello che è successo ad esempio dopo che il designer Dave Hakkens ha lanciato l’idea di Phonebloks, un telefono modulare che è possibile assemblare anche con pezzi economici, e che ha spinto Google a svilupparne uno simile.

Dopo quella qualitativa, quindi, stiamo per assistere a una rivoluzione economica della tecnologia. Ed è proprio il crowdfunding che sta facendo la fortuna della tecnologia cheap, oltre che delle insalate di patate.