Il concorso che premia i migliori fotografi emergenti con una mostra a New York

Il concorso che premia i migliori fotografi emergenti con una mostra a New York

Un fotografo emergente deve essere una spugna, assimilare tutto quello che può tornargli utile per il suo lavoro, non avere preconcetti e trovare la propria strada dopo aver passeggiato a lungo su quelle degli altri suoi colleghi.

Un fotografo emergente deve ammirare i grandi, ascoltare, o leggere attentamente, quello che hanno da dire sul loro metodo, frequentare corsi di specializzazione, saper destreggiarsi con programmi di photo-editing, cercare soprattutto il proprio stile dietro l’obbiettivo (e non nella macchina che si sta usando) e a quel punto, con la giusta dose di coraggio, buttarsi.   

Per tutti i fotografi emergenti abbiamo scelto un concorso ideale per il percorso di crescita. Un concorso dove non è importante soltanto vincere, ma anche partecipare: vediamo perché.

È l'”Emerging Talent Awards“, indetto dalla redazione di LensCulture, e ha come obiettivo quello di trovare 50 fotografi emergenti e regalare loro visibilità internazionale. L’intento è quello di scoprire “visioni fresche e ispiratrici“.

Ma cosa si intende per “fotografo emergente”? A questa domanda risponde direttamente la redazione: “Se hai iniziato di recente a cercare di ottenere un riconoscimento globale, indipendentemente dall’età, allora ti consideriamo un fotografo emergente! Non lasciarti intimidire se l’iscrizione a questo concorso è il tuo primo tentativo”.

Non ci sono limiti di età per i partecipanti. Le opere selezionate verranno messe in mostra in una galleria di New York, a varie proiezioni e a festival di fotografia in giro per il mondo e stampate sul libro “Il meglio di LensCulture, Volume 2”.

Che tipo di opere si può inviare? “Siamo aperti a tutti i tipi di fotografia, tutti i punti di vista.” Gli scatti possono rientrare nella categoria “ritratto”, in quella “paesaggio”, “architettura”, “interni”, ma anche “fine art”, “fotogiornalismo”, “natura morta”, “b & n” ecc.

Per inviare una serie di 10 foto collegate, si paga un piccolo contributo di 50 euro. Se sei uno studente, ancora iscritto all’università o laureato nel 2017, è previsto uno sconto del 30%. (N.B. Tutti i fotografi, vincitori e non, detengono pieni diritti d’autore sul loro lavoro.)

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Ma, come dicevamo all’inizio, è importante anche soltanto partecipare, perché il proprio lavoro, al di là dell’esito finale, verrà analizzato da una giuria di esperti che ne scriveranno una recensione. In questo modo, fondamentale per un fotografo emergente, ognuno avrà un occhio oggettivo del proprio lavoro e una critica costruttiva per il futuro.

La giuria è costituita da Sean O’Hagan (critico e autore presso il Guardian e l’Observer); Emilia van Lynden (festival Unseen Photo); Chris Littlewood (Flowers Gallery); Muhammed Muheisen (fotografo capo di Associated Press) e molti altri esperti del settore.

L’anno scorso, tra le vincitrici c’era Yukari Chikura, giovane fotografa giapponese che ha raccontato che dopo aver vinto il concorso sono “successe tante cose”: “I miei lavori sono stati pubblicati e messi in mostra in vari musei e gallerie in tutto il mondo. La mia serie è stata anche pubblicata su diverse riviste, e tra poco vedrà la luce un mio libro che presenterò al Paris Photo, The Photographers’ Gallery e alla Tokyo Artbook Fair”. Il concorso scade il 17 ottobre.

Prima di inviare il proprio materiale bisogna registrarsi con un account (gratuito) al sito di LensCulture e a quel punto in poche semplici mosse puoi inviare le foto (e modificarle fino al giorno prima della scadenza). Sul sito ufficiale dell’iniziativa trovi tutto quello che c’è da sapere. Se vuoi farti un’idea sul lavoro degli altri fotografi che partecipano al concorso, puoi dare un’occhiata al profilo Instagram di LensCulture.

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