Alcuni consigli per studiare meglio e senza perdere tempo

Alcuni consigli per studiare meglio e senza perdere tempo

Apprendere il più possibile è uno degli obiettivi principali delle lunghe ore passate sui libri scolastici. Mentre frequentavi le superiori o durante l’università, un professore ti avrà sicuramente consigliato di perfezionare un tuo personale “metodo di studio.” Si tratta di tattiche per ottimizzare il tuo tempo, strategie per evitare distrazioni e diventare sempre più produttivo. Per rendere più semplice questo compito, AsapSCIENCE ha riassunto in un video dei suggerimentiscientificamente provati” che potrebbero tornarti utili.

Innanzitutto, sarebbe opportuno diluire e cadenzare lo studio: una programmazione giornaliera delle pagine da studiare aiuta il nostro cervello a memorizzare meglio le informazioni ed evita gli sforzi dell’ultimo minuto. Inoltre, andrebbero evitate le sessioni notturne. Una notte passata a studiare riduce, infatti, le capacità mnemoniche per i quattro giorni successivi.

Per stimolare il tuo interesse e corroborare l’autostima, dovresti anche fissare un obiettivo giornaliero: imparare un determinato capitolo, le date più importanti, i nomi scientifici di un argomento specifico. L’importante è sempre ripetere o studiare come se dovessi insegnare. Questo ti aiuterà a memorizzare i passaggi più importanti con maggiore efficacia.

Anche se ti sembrerà precoce, esercitati fin da subito e in continuazione. Metterti alla prova, sbagliando dei test che non sei ancora in grado di sostenere, ti aiuterà a mettere a fuoco i tuoi punti deboli. Con la stessa perizia, ritagliati un angolo per lo studio e rendilo personale. Una volta seduto, il cervello capirà automaticamente che è arrivato il momento di concentrarsi.

Secondo alcuni esperti, tra l’altro, l’evidenziatore non dovrebbe essere utilizzato: leggere e sottolineare più volte, sarebbe controproducente. Piuttosto ci si dovrebbe affidare a diagrammi e schemi per sintetizzare i concetti chiave.

Infine, degli ultimi studi hanno posto l’accento su come l’ascolto delle musica durante le sessioni di studio, in realtà, sia uno dei principali motivi di distrazione dall’obiettivo. Senza contare che, di solito, la propria playlist è custodita nello smartphone: il primo oggetto che dovrebbe essere allontanato dalla scrivania.

Immagine via Flickr