Che cos'è Nest. Domotica e intelligenza artificiale

Che cos'è Nest. Domotica e intelligenza artificiale

Se fino a poco tempo fa la domotica veniva considerata un ambizioso progetto che guardava al futuro, impianti domotici sono già presenti nelle abitazioni più contemporanee per migliorare la qualità della vita quotidiana.

L’automazione domestica non si limita alla possibilità di controllare a distanza i diversi impianti presenti nelle nostre case, o ad una semplice digitalizzazione degli stessi. A differenza degli impianti elettrici tradizionali, le tecnologie domotiche puntano a rendere le nostre case più confortevoli e a un’efficienza energetica ecosostenibile.
Nelle scorse settimane vi sarà sicuramente capitato di leggere diversi articoli sulla domotica ed in particolare su Nest Labs, una società californiana che sviluppa e commercializza dispositivi domestici intelligenti.
Attiva dal 2010 e guidata da Matt Rogers e Tony Fadell, l’uomo che ha disegnato il primo iPod Apple ed i successivi 17 modelli, Nest è adesso al centro dell’attenzione grazie alla sua recente acquisizione per 3,2 miliardi di dollari da parte di Google.

Cosa fa Nest e qual è l’interesse di Google?
Gli uomini di Nest Labs vogliono offrire una nuova concezione degli impianti domotici, rendendoli non solo intelligenti ma anche accattivanti dal punto di vista estetico ed hanno trasformato in due oggetti di design due prodotti troppo arretrati: un termostato ed un rilevatore di fumo. L’idea di Fadell è stata quella di rendere queste due soluzioni smart e “belle come fossero un gioiello sul muro”.

Learning Thermostat e Protect, questo il nome dei primi prodotti Nest, sono due dispositivi che connessi alla rete interagiscono con i nostri device tramite un’applicazione per iPhone o un’ app Android.

Nest Learning Thermostat è un termostato intelligente che è in grado di riprogrammare se stesso in base alle nostre abitudini, che le ricorda e registra, per poter regolare la temperatura e consentire un risparmio di  energia che va dal 15% al 30%. Sembra infatti che nel consumo di energia domestica, il primo problema sia quello di non sapere quanta ne venga consumata e sprecata a causa dell’utilizzo errato del termostato tradizionale. Nest è riuscita a concepire un termostato che tramite una semplice ghiera rotante ed un tasto è capace di regolare la temperatura delle nostre case grazie a sensori di attività, luce ed umidità.

Se il risparmio energetico è il risultato del nuovo termostato con Nest Protect l’innovazione è al servizio della sicurezza domestica. Questo rilevatore di fumo e monossido di carbonio combina sensori di temperatura, movimento, ultrasuoni, fumo e monossido di carbonio che registrano qualsiasi aumento di tali parametri ed emette un suono di avviso che può essere spento semplicemente da un gesto della mano. La tecnologia evoluta del nuovo sensore si manifesta nella sua capacità di non rilevare falsi allarmi, di cooperare con gli altri sensori presenti in casa e di segnalare il pericolo attraverso testi vocali comprensibili anche dai bambini.

Vi starete chiedendo a questo punto che interesse abbia avuto Google nell’acquisire una società che produce termostati e rilevatori di fumo.

Innanzitutto acquisire Nest vuol dire acquisire il talento dei suoi componenti ma vuol dire anche avere accesso a numerose informazioni sui comportamenti domestici, informazioni necessarie allo sviluppo del mercato della domotica e dell’intelligenza artificiale che restano tra le priorità del colosso di Mountain View. Google ha infatti appena acquisito anche Deepmind, una startup britannica che si occupa di intelligenza artificiale, acquistata più per il gruppo di lavoro che per i suoi prodotti.

Nest è il passo concreto e visibile verso la domotica alla portata di tutti, verso una casa intelligente che sia in grado di migliorare la qualità della nostra vita domestica e favorire un uso più consapevole e più razionale dell’energia.