Daphne Sheldrick ha dedicato la sua vita ad allevare cuccioli di elefante rimasti orfani

Daphne Sheldrick ha dedicato la sua vita ad allevare cuccioli di elefante rimasti orfani

La storia di Daphne Sheldrick è un esempio di generosità, amore e impegno che difficilmente ha eguali.

Una vita intera spesa a salvaguardare i cuccioli di elefante rimasti orfani.

In più di cinquant’anni Daphne, insieme al marito, ha salvato più di 200 elefanti.  centro di soccorso per elefanti.

Nata in Kenya, Daphne cresce da sempre in mezzo agli animali. Frequenta la Kenya High School e si laurea nel 1950 con il massimo dei voti. Le viene offerta una borsa di studio l’ambitissima università di Cambridge, ma lei non ha intenzione di lasciare quei luoghi, così preferisce rimanere in Kenya con il marito.

Il marito è un agricoltore che ha un piccolo possedimento nel Kenya, in quegli anni ancora sotto il dominio britannico.

Entrambi hanno la passione per gli animali e così iniziano ad accogliere nella loro fattoria piccoli elefanti orfani trovati nella savana.

Li coccolano, gli spalmano la crema solare dietro le orecchie, li trattano come figli. Il grande problema è che i cuccioli di elefanti sono dipendenti dalla madre fino all’età di tre anni. Svezzarli senza il latte materno è praticamente impossibile. Ma Daphne deve fare qualcosa, così dopo tanti tentativi trova finalmente la formula magica per un latte sostitutivo di quello materno: un mix di latte in polvere per bambini ed estratto di noce di cocco che permette ai piccoli elefantini di crescere sani e forti.

Alla fattoria arrivano anche altri animali bisognosi di cure, come antilopi e rinoceronti. La fattoria viene allargata e divanta un parco. Dopo la morte del marito di Daphne, lei glielo intitolerà: “David Sheldrick Wildlife Trust”.

Una volta che gli elefanti sono diventati abbastanza grandi da cavarsela da soli vengono lasciati liberi e reintrodotti nel branco.

Il “progetto orfani” di questo parco è diventato presto un modello per tutta l’Africa. Per il suo lavoro Daphne è stata premiata con una laurea ad honorem in Veterinaria dall’Università di Glasgow, le è stato dato il titolo di M.B.E. dalla Regina e l’Istituto Smithsonian l’ha selezionata come una delle 37 persone al mondo che con il loro lavoro hanno fatto la differenza.

La lotta di Daphne si gioca soprattutto fuori dal parco: “Ogni 15 minuti in Africa viene ucciso un elefante“, ha detto Daphne. “L’estinzione è alle porte, ci vogliono leggi durissime. Il loro vero nemico sono i trafficanti d’avorio”.

A più di ottant’anni Daphne non sembra intenzionata ad arrendersi, e questo forse è l’insegnamento più interessante di tutti.

Immagine via Facebook