Dating online

Dating online

Inutile farsi bloccare dalla timidezza. Internet è prima di tutto un luogo di incontro e interazione. Questo vale per i tag di Facebook, per i follow di Twitter o per i contatti di lavorativi di Linkedin. Ma vale anche e soprattutto per i siti di incontri. Dating è il termine preciso.

Non sono certo una novità, ma l’uso di smartphone e tablet li ha fatti letteralmente esplodere: si pensi che chi scarica l’applicazione Tinder, dedicata ai single in cerca dell’anima gemella, finisce per passarci sopra più tempo di quello dedicato a Facebook. Si parla di qualcosa come un’ora e mezza al giorno per un numero di utenti sempre più vicino ai 50 milioni. Il social network da un miliardo e 300mila iscritti ci “ruba” solo 40 minuti al giorno. Ci si guarda e ci si sceglie, con algoritmi sempre più accurati che rendono tutto più semplice e piccante. Le donne, proprio secondo le statistiche relative a Tinder, sono addirittura più attive degli uomini: dedicano 8 minuti e mezzo, rispetto ai 7,2 dei maschietti, all’app ogni volta che la aprono.

Insomma, lo strumento e la possibilità di fare nuove conoscenze rapidamente piace e parecchio. Ecco, quindi, le piattaforme più gettonate. Partiamo proprio da Tinder: disponibile in 24 lingue per iOs e Android. Ci si collega tramite Facebook. Una volta entrati e con l’ausilio del segnale GPS si possono scorrere le foto delle persone nelle vicinanze, decidendo distanza o sesso dei potenziali incontri in base alla compatibilità calcolata dall’algoritmo. Se un profilo ci piace non abbiamo che da proporre un’interazione che, se approvata, comincerà in uno spazio privato.

L’altra piattaforma del momento è OkCupid: anche in questo caso si può gestire in mobilità via iOs o Android. O semplicemente affidandosi al sito. In questo caso la compatibilità, dopo aver esplicitato le proprie preferenze sessuali, viene calcolata in base alle risposte fornite a precise domande. Ci pensa, insomma, il software a stabilire chi ci può piacere in una scala da incompatibilità ad amore. Si possono organizzare incontri e votare quelli già avvenuti. Dati e statistiche sulla popolarità raggiunta vengono inviati sull’indirizzo e-mail.

Squadra che vince non si cambia e i classici Meetic e Badoo, veri e propri fenomeni internazionali, continuano a fare il loro egregiamente il proprio lavoro e a essere scelti da chi, sembra un paradosso, vuole un contatto 2.0 un po’ più tradizionale. In entrambi i casi, in cui si consultano i profili degli altri iscritti alla ricerca della potenziale metà della mela da contattare, ci si può iscrivere gratuitamente ma per avere accesso a tutte le funzioni e iniziare a flirtare senza limiti di sorta bisogna acquistare dei crediti. Altro tratto comune è il supporto di tutti i sistemi operativi mobili. Alle più smaliziate Badoo ha pensato attraverso la costola Blendr, un’applicazione per contattare chi si trova nelle vicinanze e proporre, se tutto va come deve, un incontro.

Ce n’è anche per le donne e gli uomini sposati: Gleeden, che alle utenti non chiede alcun tipo di pagamento mentre prevede un costo per alcune attività da parte degli iscritti di sesso maschile, e Ashley Madison. Entrambi i siti, disponibili in vari Paesi del mondo e utilizzati da milioni di persone, hanno nell’Italia uno dei Paesi più attivi a livello europeo, sia per quello che riguarda le funzioni a pagamento sia per quelle gratuite. Ci piace, insomma, conoscerci online. E anche tradire, evidentemente.