Il video che fa riflettere sulla nostra dipendenza dagli smartphone

Il video che fa riflettere sulla nostra dipendenza dagli smartphone

Potrà sembrare una domanda retorica, e in effetti in parte lo è, ma ti sei mai chiesto quante volte durante la giornata controlli il tuo smartphone?

Non quando ne hai realmente bisogno, ma tutte quelle volte in cui lo tiri fuori dalla tasca per scorrere la bacheca dei social network, leggere le e-mail o guardare semplicemente l’ora.

Ecco, ti sei mai domandato se il bisogno compulsivo di controllare immediatamente una notifica, anche durante una conversazione o mentre stai mangiando, può essere definito come una dipendenza?

Secondo uno studio condotto dall’azienda Deloitte sull’uso quotidiano degli smartphone, circa il 64 percento degli intervistati controlla il telefono almeno 10 volte al giorno, e il 18 percento lo controlla tra le 25 e le 50 volte.

Il 35 percento degli intervistati, inoltre, ha dichiarato di prendere in mano il telefono entro 5 minuti dal risveglio: praticamente la prima azione conscia della giornata.

L’uso degli smartphone è diventato un’abitudine talmente radicata da aver sorpassato qualsiasi altra forma di intrattenimento: il 71 percento degli intervistati connessi a internet, infatti, sostiene di utilizzare il telefono anche mentre sta guardando la televisione.

Ma quali effetti può avere questo comportamento su di noi? Un video ironico cerca di mostrare in maniera esasperata come sono diventate le nostre vite dopo l’arrivo degli smartphone.

Nel corto animato si vedono tutta una serie di situazioni paradossali a catena: ragazze che stritolano gatti senza accorgersene, medici con lo sguardo vitreo che praticano iniezioni letali ai pazienti, scienziati che provocano esplosioni nucleari… Tutto pur di rimanere incollati allo schermo del telefono.

Tolte le forzature il video descrive una situazione concreta, senza voler trasmettere una morale e lasciando che siano le immagini a parlare.

Ma la nostra compulsione verso gli smartphone non incide solo sulla comunicazione.

È il caso, per esempio, di quello che ormai viene definito Tech Neckrughe che segnano il collo dovute ad un rilassamento cutaneo causato dalla postura che assumiamo fissando incessantemente il telefono.

Gli smartphone, poi, incidono sul sonno: da uno studio risulta che l’utilizzo del telefono prima di dormire alteri i livelli di melatonina, un ormone che regola il sonno e il metabolismo.

E secondo alcuni ricercatori del Centro Medico Sant’Agostino di Milano esistono dei soggetti che soffrono di quella che viene definita Sindrome da Cellulare Acceso: persone ossessionate dall’idea che il proprio cellulare possa scaricarsi.

Ora, considerati gli ultimi dieci anni di sviluppo tecnologico e l’introduzione di innovazioni come l’Apple Watch, si è portati a credere che la situazione non farà che amplificarsi: i nostri dispositivi diventeranno più funzionali e in grado di intrattenere all’infinito, e la nostra vita sarà sempre più legata a quello che succede sullo schermo.

Basterà un video a farci cambiare le nostre abitudini?

Ma soprattutto, quanti di noi avranno guardato questo video proprio su uno smartphone? A pensarci bene, questa è la cosa più ironica di tutte.