E-book vs libro di carta: la polemica continua. Mentre negli USA...

E-book vs libro di carta: la polemica continua. Mentre negli USA...

Nonostante il diffondersi crescente degli e-reader e conseguentemente degli e-book gratuiti o a pagamento sono ancora numerose le polemiche che li vedono protagonisti. Se fino a poco tempo fa queste controversie riguardavano Amazon e la sua concorrenza, ora la polemica si è spostata fino ad arrivare nel nostro Paese. Da settimane si parla infatti sui social di un’iniziativa particolare dedicata alla lettura digitale: #unlibroèunlibro, per contrastare la discriminazione attuata nei confronti degli e-book.

unlibroeunlibro

La crescita degli e-reader in un anno è stata del 35% circa, la lettura digitale è aumentata del 18% e quella cartacea è diminuita del 6,1%.
I sostenitori dell’iniziativa si sono chiesti dunque come mai la normativa fiscale ostacolasse la diffusione degli e-book imponendo un’aliquota fiscale su questi del 22% e non di quella agevolata del 4% di cui beneficia l’editoria tradizionale. Questa “campagna dal basso”, organizzata dall’Associazione italiana editori, ha raggiunto in parte l’obiettivo con l’approvazione dell’emendamento della Commissione Bilancio della Camera. Ora, l’attenzione si sposta su altri tavoli, quelli della Commissione Europea.

Il nome del progetto, Un libro è un libro, sta a sottolineare proprio che nonostante il formato e il supporto possa cambiare per restare al passo con i tempi e le tecnologie l’identità e il valore di un libro non cambiano. Dai fogli di papiro ai rotoli di carta fino ad arrivare al libro come lo conosciamo noi e agli e-book… un libro è un libro.

Oltreoceano sembra che questo concetto sia stato ben recepito. Le librerie indipendenti infatti non conoscono la crisi che vivono invece nel nostro paese dove sono le più penalizzate, in America si sono “formate” approfonditamente sull’editoria digitale e hanno saputo adeguarsi al nuovo commercio: sanno consigliare il cliente nell’acquisto di e-reader e e-book, si sono maggiormente aperte agli autori indipendenti che autopubblicano il proprio lavoro, hanno insomma ampliato e aggiornato il loro mercato.

Editoria digitale e tradizionale vanno a braccetto, non sono concorrenti, lo dimostra anche il fatto che Amazon abbia aperto a New York (e presto a San Francisco e Seattle) due punti vendita fisici. I clienti potranno così continuare a effettuare i propri acquisti online ma avranno la possibilità sia di ritirare la merce in un luogo fisico, sia andare a farsi consigliare nell’acquisto di un Kindle, l’e-reader di Amazon, e ancora farsi aiutare nelle operazioni di download degli ebook acquistati.
Le scelte di Amazon si sono finora rivelate tutte vincenti, non è difficile credere che anche l’apertura di questi punti vendita lo sarà.

Amazon, NYC