Ecco cosa succede quando rispondi a un messaggio spam

Ecco cosa succede quando rispondi a un messaggio spam

Se usi spesso il computer o lo smartphone avrai già avuto modo di vedere nella tua casella di posta elettronica una serie interminabile di fastidiosi messaggi di pubblicità e di scocciature varie. In gergo informatico si chiamano spam, e sono in sostanza tutti quei messaggi indesiderati.

Il principale scopo di questi messaggi è la pubblicità, ma l’oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali a veri e propri tentativi di truffa. Generalmente una mail ben programmata archivia da sola i messaggi spazzatura in una cartella apposita, quella dell’antispam. Altre volte però questi messaggi riescono a smarcare l’archiviazione e ce li ritroviamo, chissà come, nella posta in arrivo.

Quasi sempre i messaggi spam hanno uno stile di scrittura che mostra fin da subito l’aspetto di “fregatura” (per questo la nostra casella mail è in grado di riconoscerli subito), promettendo “milioni di euro al mese” o addirittura “oro a vita”.

In questa divertentissima conferenza di TED, James Veitch, scrittore e comico inglese, ha voluto fare qualcosa che molti di noi non hanno mai avuto il coraggio di fare ma “che hanno sempre sognato”: rispondere alla mail e prendere il tutto molto seriamente.

La corrispondenza che James ha raccolto e che racconta passo per passo, mail dopo mail, è a dir poco esilarante. Il suo interlocutore si chiama Solomon e gli promette di inviargli 25 chili d’oro.

Lo smascheramento della truffa ad opera di James non si ferma soltanto a intavolare una conversazione seria, ma anche invitando il suo interlocutore a usare uno speciale e ridicolo linguaggio in codice per rendere più segreta la transazione chiamando ad esempio il “legale: coca-cola”, la “richiesta: M&Ms” e la “banca: ovetto di cioccolato”.

Ma a quel punto James non riceve più alcun segno di vita da parte di Solomon, pensa di aver esagerato, di essere stato scoperto e di aver fatto arrivare il gioco al capolinea. E invece ecco che arriva la risposta…

Immagine via Flickr