I migliori fiumi italiani in cui fare rafting

I migliori fiumi italiani in cui fare rafting

La primavera è probabilmente la miglior stagione dell’anno per fare rafting: la neve comincia a sciogliersi sulle alture, e le piogge primaverili contribuiscono a ingrossare il volume dei corsi d’acqua. Gli appassionati di questa adrenalinica disciplina sanno bene quanto sia bello immergersi nella natura in questo periodo, e sfidare le rapide di un fiume a bordo di un raft.

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Nonostante possa sembrare piuttosto complicato e anche pericoloso, il rafting è uno sport molto sicuro: presso i centri della Federazione Italiana Rafting è possibile fare pratica con dispositivi di galleggiamento all’avanguardia, e in tutta sicurezza. Per questo, abbiamo pensato di indicarti i fiumi migliori in cui provare questa disciplina.

Fiume Corno – Umbria

Questo è un percorso ottimale per i principianti di questo sport, perché i 56 chilometri che compongono questo fiume—che parte dal monte Terminillo e sfocia nel Nera in Umbria—è composto da tratti pieni di rapide—come quello delle gole di Biselli—alternati a sezioni più tranquille, in cui poter riposarsi remando con tranquillità e godendosi il panorama. Sul sito di Rafting Umbria è possibile prenotare una pagaiata guidata, per un massimo di sette elementi per imbarcazione.

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Fiume Lao – Calabria

Questo fiume—che nasce nel parco del Pollino e attraversa tutta la Calabria prima di sfociare nel Tirreno—è in assoluto il migliore del sud Italia. La portata media non è molto copiosa, ma durante la primavera le sue acque si gonfiano e in alcuni tratti la navigazione è estremamente divertente ed emozionante. Su questo sito puoi prenotare la tua spedizione per un prezzo di 40 euro a persona.

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Fiume Adda – Lombardia

Nelle parti pianeggianti, calmo com’è, l’Adda non sembra il luogo migliore in cui fare rafting: ma nella zona della Valtellina ci sono tratti in cui questo fiume si trasforma totalmente, con un corso molto rapido e impervio. Il tratto più emozionante è quello di Sondrio. Sul sito turistico della Valtellina è possibile trovare contatti e informazioni per prenotare un giro sulle sue “montagne russe naturali”.

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Fiume Sesia – Piemonte

Nasce a 2500 metri di altitudine, sul Monte Rosa, e percorre 140 chilometri per tuffarsi direttamente nel Po. Lungo questo fiume i centri di rafting si sprecano, perché il fiume Sesia è considerato il migliore per questo sport nel nord-ovest del paese. I tratti migliori sono sicuramente quelli di Alagna e Varallo, e i centri di queste zone offrono anche dei pacchetti per famiglie: due adulti accompagnati da due figli minorenni possono prenotare una discesa al costo di 165 euro.

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Fiume Noce – Trentino

La sorgente di questo fiume si trova nel Parco dello Stelvio, a 3000 metri d’altezza, ed è in assoluto il miglior corso d’acqua italiano in cui fare rafting. Ma non solo: secondo il National Geographic il Noce è il migliore d’Europa, e secondo solo allo Zambesi a livello mondiale. Gli scenari che si presentano affrontando le sue rapide sono mozzafiato: dal Passo del Tonale fino al lago di Santa Giustina. In questo centro è possibile prenotare diversi tipi di percorso: rafting extra, rafting marathon, o rafting explorer, per un prezzo che va dai 55 ai 90 euro.

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